Spettacoli



PLAY - NETHERLANDS TOUR

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Luogo:Kataklò
Olanda
Quando:Dal 03/10/2017 al 29/10/2017
Compagnia:KATAKLO'
Genere:Moderno/Contemporaneo
KATAKLO' 
Athletic Dance Theater 



MITO s.r.l.


presentano

PLAY


                        Play, Kataklò, foto Renato Mangolin

 
ideazione e direzione artistica Giulia Staccioli
interpreti Matteo Battista, Giulio Crocetta, Eleonora Guerrieri, Chiara Panichi, Serena Rampon, Stefano Ruffato, Marco Zanotti
direttore tecnico Marco Farneti
responsabile di produzione Daniela Bogo
produttori esecutivi Claudio Corticelli e Antonio MiIiani
tour manager e addetto stampa Desirée Colarusso
management Emanuela Frassinella
promozione e distribuzione Progetti Dadaumpa s.r.l.


La più conosciuta compagnia di physical theatre italiana torna a grande richiesta per la seconda volta in Olanda con lo spettacolo PLAY, dopo il successo di PUZZLE del 2014. Un mese in nord Europa con debutto il 3 Ottobre.

L’inconfondibile stile visionario della coreografa Giulia Staccioli, fondatrice e coreografa della compagnia dal 1995, è al centro dell’assoluta spettacolarità di Play, show simbolo della compagnia che ha entusiasmato la critica e il pubblico dei 5 continenti.

Appositamente ideato nel 2008 per rappresentare l'Italia alle Olimpiadi della Cultura di Pechino su invito del Ministero della Cultura cinese con l'alto patrocinio del Ministero per gli Affari esteri, dell'Istituto Italiano di cultura e dell’Ambasciata italiana, nell’estate del 2010 Play è già stato protagonista di un lungo e prestigioso tour in Brasile toccando 12 tra i maggiori palcoscenici del paese come quelli del Teatro Alfa di San Paolo, del Teatro Municipal di Rio de Janeiro realizzando sold out prestigiosi e affermando il valore e la fama della Compagnia Kataklò in Sud America. Nel 2012 invece lo show conquista il pubblico e la critica del Nord Europa e della Germania.

                             Play, Kataklò, foto Renato Mangolin


Play è stato definito “una scossa dell’anima”, strutturato in quadri, ha la capacità di inghiottire lo spettatore in un incantesimo ipnotico e immaginifico. Intuizioni geniali alludono al mondo acquatico di creature fantastiche che guizzano come sirene immerse in atmosfere lunari. A tratti le coreografie virano inaspettatamente nell’ironico senza mai perdere però la loro poetica evocativa. I 7 performer in scena giocano a costruire storie attraverso oggetti di uso comune che diventano strumenti per sperimentazioni beffarde o drammatiche: biciclette, una porta da calcio, una racchetta da tennis, palloni, occhiali e scarponi da sci, affreschi di sport che pulsano nel nero del palcoscenico ed esplodono in mille forme e colori. L’ordine delle cose si perde e si ricrea attraverso la sensibilità e l’ironia della coreografa che, senza perdere la consapevolezza della fatica e dei sacrifici che si celano dietro ad ogni successo sportivo, non smette di giocare offrendo diversi livelli di lettura allo spettacolo.
Cartoline di sport da luoghi ed epoche lontani. Ci sono immagini e suoni di Play che rimangono nella memoria. Visioni e variazioni capaci di cogliere nuove sfumature di discipline finalmente libere dalla tensione della competizione. Un’entusiasmante alchimia tra l’energia dirompente del gesto atletico e l’armoniosa intensità della danza. L’ironia che traspare è a tratti irriverente ma sempre vivace e accattivante e il tutto è visto, vissuto e reinterpretato con un tratto coreografico nuovo, non facilmente classificabile.

                         Play, Kataklò, foto Renato Mangolin


L’eleganza del movimento si vena di follia, il corpo raggiunge limiti lontani sovvertendo ogni regola. Una forma d’arte nuova e universale che coinvolge e stupisce con un linguaggio semplice e comprensibile oltre ogni confine culturale, linguistico, generazionale. Corpi di danzatori che giocano e creano, sfidano e sperimentano. L’uomo viene visto attraverso i propri stessi limiti. Il traguardo raggiunto è una meta sudata. Il podio una conferma della passione e della dedizione. Ali di una libertà spesso celata ma sempre ambita. Libertà che sola permette all’uomo di narrare anche attraverso il gesto atletico la propria storia.
La raffinata colonna sonora, appositamente realizzata dal noto compositore Ajad, crea un filo conduttore musicale saldamente connesso allo sviluppo dello spettacolo, sostenendone la forza evocativa; mentre gli splendidi costumi valorizzano le coreografie, di cui il disegno luci coglie ogni riflesso. Elementi questi di una spettacolarità che raccoglie gli entusiasmi di un pubblico vasto e internazionale e dalla quale è difficile rimanere immuni.
                                Play, Kataklò, foto Renato Mangolin


NETHERLANDS TOUR


3 ottobre: Stadstheater De KOM - NIEUWEGEIN
4 ottobre: Parktheater Eindhoven - EINDHOVEN
5 ottobre: Schouwburg Kunstmin - DORDRECHT
6 ottobre: Theater Orpheus - APELDOORN
7 ottobre: Theater de Maaspoort - VENLO
11 ottobre: Nieuwe Luxor Theater - ROTTERDAM
12 ottobre: Theater Heerlen - HEERLEN
13 ottobre: Schouwburg De Lawei - DRACHTEN
14 ottobre: Theater Geert Teis - STADSKANAAL
17 ottobre: Schouwburg Cuijk - CUIJK
18 ottobre: AGORA Theater - LELYSTAD
20 ottobre: Achterolmen Cultureel Centrum - MAASEIK (Belgium) 21 ottobre: Stadstheater - ZOETERMEER
24 ottobre: Theater aan het Vrijthof - MAASTRICHT
25 ottobre: Stadsschouwburg Nijmegen - NIJMEGEN
26 ottobre: Theater De Lievekamp - OSS
28 ottobre: Schouwburg Amstelveen - AMSTELVEEN
29 ottobre: Theaters Tilburg - TILBURG

Management: management@kataklo.com – office@kataklo.com – info@kataklo.com





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