Scheda Francesca Fini

mixed media, video, performance

Curriculum Vitae

Francesca Fini si occupa di mixed media, video e performance. I suoi progetti affrontano sempre tematiche dalla forte componente sociale e politica “mettendo in scena un corpo amplificato dalla tecnologia che però mantiene intatta la sua natura animale e biologica” (Alessio Galbiati/Rapporto Confidenziale - Digicult). Nelle sue performance e nei video lavora spesso con tecnologie lo-fi, dispositivi di interaction design fatti in casa, audio e video generati dal vivo, hackerando e manipolando oggetti di uso quotidiano: telecamere di sorveglianza, wiimote, webcam, sensori domestici ed elettrodi terapeutici. Tutti questi strumenti sono utilizzati per esplorare la realtà nelle sue manifestazioni più inquietanti e svelarne il risvolto ironico; “La tecnologia é interessante, però invece di chiamarti sullo smartphone preferisco farti contorcere lo stomaco parlandoti nei bicchieri di plastica collegati con lo spago”.

Con una profonda formazione come artista digitale, ha lavorato per 15 anni nel campo della produzione tv. Nel 2000 incontra l’artista americana Kristin Jones e collabora con lei al progetto “Tevereterno”, creando installazioni per la città di Roma. Sempre con Kristin Jones, Kiki Smith e altri artisti internazionali partecipa nel 2008 al River to River Festival a New York, proiettando la sua animazione “moon loop” sugli alberi dell’Hudson River.

Tra gli eventi di rilievo a cui ha preso parte negli ultimi anni citiamo la WRO Biennale di Wroclaw del 2011, dove era in programma nella sezione performance insieme a Stelarc e Istvan Kantor, il Festival ADD al Museo Macro di Roma, RomaEuropa Festival, la finale del Premio Arte Laguna a Venezia e del Celeste Prize International a New York, il Film Festival di Montpellier, il Berlin Directors Lounge, IKONO TV Film Festival, il FILE Electronic Language International Festival in Brasile, Fonlad Digital Art Festival, Cologne Off e Magmart Videoart Festival, che ha vinto nel 2010, 2012 e 2013. Nel 2012 è stata invitata a partecipare alla “Venice International Performance Art Week”, a cura di VestAndPage, che ha ospitato tra gli altri il lavoro di Valie Export, Jan Fabre, Yoko Ono, Boris Nieslony e Hermann Nitsch. Nel 2013 vince la “Fonlad Performance Art Residency” per preparare una nuova performance a Coimbra, con il sostegno dell’Istituto Italiano di Cultura di Lisbona, e viene invitata a Chicago per il Rapid Pulse International Performance Art Festival. Nello stesso anno viene selezionata per il prestigioso Videoart Yearbook a cura del dipartimento di Arti Visive dell’Università di Bologna, ma decide poi di ritirare il suo video in seguito a dissapori con il suo selezionatore. Arte e coerenza nella condotta personale sono per lei le facce della stessa medaglia. Espone il suo lavoro in gallerie e musei di tutto il mondo.

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