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Van Hoeke, Savignano, Ganio... tre grandi Pierini in un teatro Off

Danza
Luogo
Teatro Lo spazio
Via Locri, 42
Roma (RM)
Quando
27/02/2018
Genere
Danza
Van Hoeke, Savignano, Ganio…tre grandi Pierini in un teatro Off
Micha e il suo nuovo spettacolo con gli amici di una vita.

di Monica Ratti


In Ogni stagione della vita c’è un Pierino dentro di noi.
Non è una questione di età ma di coraggio, d’identità.

Così esordisce Micha Van Hoecke nel parlarmi del suo nuovo progetto “Da Pierino e il lupo, qualche anno dopo…variazione sul tema“ che debutterà al Teatro Lo Spazio di Roma il prossimo 21 marzo.
Ed è proprio al Teatro lo Spazio che lo scorso agosto incontrai Micha, in occasione del Concorso Coreografica….Mente, diretto dal danzatore Manuel Paruccini. E’ proprio quel luogo, in particolare i suoi spazi non convenzionali che lo fanno tornare, in qualche modo, indietro nel tempo, a quando lo stesso Micha si esibiva in piccoli teatri off, che gli ha suggerito questa nuova avventura.

Dopo qualche mese rivedo Micha a Ravenna, sua seconda città, grazie alla collaborazione decennale che intrattiene con il Ravenna Festival e alla sua amicizia con la famiglia Muti. Già in quella occasione mi informò della sua intenzione di mettere insieme un gruppo di amici artisti con cui realizzare un divertissement. Trovai questa sua decisione fantastica. La voglia di ritrovarsi con i suoi vecchi colleghi, dopo aver condiviso tanti successi, alcuni anche insieme, ha fatto sì che, il Pierino che abita in ciascuno di noi, lo indirizzasse in questo bizzarro e stimolante progetto.


Micha, cosa intendi con “Da Pierino e il Lupo, qualche anno dopo…”?

Io ho interpretato Pierino in diversi momenti della mia vita. Ho realizzato una versione tutta improvvisata al Conservatorio di Bruxelles intrepretando tutti i ruoli, ho ripreso una versione importante pensando di portare un valore in più e, invece, non sono rimasto per nulla soddisfatto, poi ho rifatto una versione con la mia compagnia, L’Ensamble; oggi, il mio desiderio è di lavorare con degli artisti quali Luciana, Denis, Manuel con i quali ho avuto il piacere di condividere molti momenti di lavoro e di amicizia.
Pierino e il lupo perché è un po’ la nostra storia. Con questa fiaba Prokofiev volle avvicinare i bambini alla musica, fu creata per insegnare la musica nelle scuole, ma la fiaba ha anche un messaggio politico. Il Lupo è il male, Pierino è il popolo, il potere sono i cacciatori che non risolvono mentre è Pierino che trova soluzioni. Poi c’è la natura, il mondo, che conta, gli amici che tra loro creano delle complicità.
Credo che in questo momento, o in un particolare momento della vita di tutti, sia necessario risvegliare il Pierino che è in noi, temerario, coraggioso, piuttosto che abbandonarsi al male, è l’eterna storia della lotta tra bene e male e questa lotta non è più una questione di età ma di coraggio, di identità. Ecco che nel nostro spettacolo tutte le generazioni sono rappresentate in scena da chi ha fatto una grande carriera come Luciana Savignano, Denis Ganio, Manuel Paruccini, Yoko Wakabayashi, insieme a giovani talenti e addirittura a chi muove i primi passi sulla scena.

Chi finanzia tutto questo?

Ci siamo autoprodotti, ognuno mette il suo contributo in termini di lavoro, professionalità e molti amici stanno collaborando, come la nostra carissima amica costumista Anna Biagiotti, con la quale ho avuto il piacere di collaborare durante la mia direzione al ballo del Teatro dell’Opera di Roma. Soprattutto il mio ringraziamento va al direttore artistico del Teatro lo Spazio Francesco Verdinelli che con noi ha accettato la sfida e ad Antonella Granata che ci sta seguendo nella produzione.

Come definiresti questo lavoro?

Non l’ho concepito come un’opera strutturata ma piuttosto un’opera d’interpreti; mi piace citare Cocteau – l’artista è come un prigioniero che vuole eternamente evadere, e se non ha difficoltà se le crea, si costruisce la propria prigione – in questo caso per noi artisti è un’evasione uno sprigionamento.

E dopo questa avventura?

Intanto pensiamo a questa, perché preferisco di più ad essere un Pierino che un Sovrintendente.



TEATRO LO SPAZIO - ROMA
Via Locri, 42 (San Giovanni)

dal 21 al 25 marzo 2018
da lunedì a sabato ore 20.30, domenica ore 17


DA PIERINO E IL LUPO
qualche anno dopo…variazione sul tema
Musiche di S.Prokofiev e autori vari

 
Spettacolo di Micha Van Hoecke
con
Luciana Savignano- Denis Ganio- Micha Van Hoecke- Manuel Paruccini
Floriana Caroli- Viola Cecchini- Karen Fantasia- Martina Paruccini- Yoko Wakabayashi
Costumi Anna Biagiotti
Organizzazione Antonella Granata
Artist Management Antonio Desiderio
Ufficio Stampa Brizzi Comunicazione


SINOSSI

Come sarebbe “Pierino e il Lupo” oggi?
Quando Sergei Prokofiev l’ha creato non poteva immaginare che questo tema sarebbe stato attuale ancora oggi, non solo per un fatto musicale ma anche per il racconto.
E’ entusiasmante l’idea che con una diversa lettura “Pierino e il Lupo” può diventare uno spettacolo adatto ad un pubblico di qualsiasi età.
Ognuno di noi dovrebbe avere il coraggio di Pierino nell’affrontare il Lupo con i suoi amici.
In questo spettacolo Micha Van Hoecke sarà in scena con il suo gruppo di amici formato da grandi artisti che si sono ritrovati insieme in questo gioco teatrale danzato, cantato e recitato ognuno con la sua personalità e la sua storia.