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Valentina Marini: manager donna, idee 'InMovimento'.



Luogo:Roma (RM)
Data:14/05/2017
Genere:Danza
 Valentina Marini: manager donna, idee InMovimento.

di Monica Ratti


Direttore di Spellbound Contemporary Ballet, agente esclusivo di Emanuel Gat, Mauro Astolfi e Shirley Esseboom consulente per programmazioni, siano essi Festival, serate, eventi, Gala o cartelloni danza. A Roma cura la stagione Danza del Teatro Quarticciolo, due anni fa ha collaborato al cartellone Danza del Teatro Brancaccio proponendo compagnie internazionali e da quest’anno collaborerà alla programmazione di un nuovo festival internazionale di danza al Teatro Vascello. Una tra le prime a intraprendere rapporti con il continente asiatico dalla Thailandia al Giappone sino alle coproduzioni con la Cina. Solo poche righe per presentarvi le tante sfaccettature di Valentina Marini, una manager dalla visione creativa.


   Emanuele Masi direttore artistico Festival Bolzano Danza, Valentina Marini e Emanuel Gat 

Nel bizzarro panorama delle figure professionali dell’universo Danza in Italia ci sono poche persone alle quali io penso in termini manageriali. Se parliamo di uomini che godono della mia particolare stima per intuizioni, capacità di relazioni, professionalità, conoscenza della Danza a 360 gradi sono due i nomi che mi vengono subito in mente, Roberto Casarotto e Gigi Cristoforetti, persone che, va detto, hanno alle spalle istituzioni e strutture che garantiscono loro solide basi economiche, non rischiano in prima persona, pur dovendo rendere conto al cosiddetto “padrone”.


 Mauro Astolfi e Valentina Marini, ph. Cristiano Castaldi

Tra coloro, invece, che in qualche modo fungono da grandi agenti, il più autorevole è senza dubbio Roberto Giovanardi, che per conto di ATER Scambi circuita in Italia i grandi nomi, per citarne uno Svetlana Zakharova, ma organizza anche le tournée del corpo di ballo del Teatro alla Scala. Roberto Giovanardi è uomo di grandissima capacità e simpatia, la sua conoscenza della Russia e della lingua russa lo hanno, messo molti anni fa, in condizione di essere tre metri sopra il cielo rispetto ad altri suoi colleghi e ancora oggi è una delle persone più influenti nei palazzi della Danza che danza.


  Valentina Marini è con Roy Assaf, Idan Sharabi e Eldad Golan, addetto culturale dell'ambasciata israeliana

Tra chi rischia, osa, ci mette la faccia e soprattutto partorisce idee, sono solo due sono i nomi che mi sento di citare: Daniele Cipriani e, unica donna di spicco nel panorama produttivo della Danza, Valentina Marini.

Mentre Daniele Cipriani, uomo intelligente, geniale, si è orientato verso il grande evento, le produzioni classiche e neoclassiche di cui i Teatri hanno grande fame mettendo in campo operazioni meritevoli come quella del ripristino del repertorio di Amedeo Amodio, il grande coreografo che ha reso celebre l’Aterballetto in tutto il mondo, Valentina Marini, si è da sempre orientata verso progettualità dove la contemporaneità e le relazioni internazionali sono diventate la sua cifra identificativa.


  Yair Vardi, direttore del Susanne Dellal Center, e Valentina Marini, Tel Aviv

I mercati sono cambiati e con essi i professionisti del mondo dello spettacolo. Oggi la parola d’ordine è rete, progetto, condivisioni e soprattutto visioni culturali. Il professionista in tal senso non è più solamente il venditore che ha un prodotto da piazzare, ma piuttosto colui che è in grado di suggerire, ottimizzare, aiutare nelle scelte. Si può certamente essere manager di qualcuno ma il nuovo manager, come nel caso di Valentina Marini, sa perfettamente che ciò che può proporre al Teatro Brancaccio non può essere uguale alla proposta per il Teatro Vascello o per il Festival di Spoleto. Ed è proprio da questa visione di progettualità e reti che nasce il nuovo progetto ideato da Valentina Marini e prodotto dalla sua European Dance Alliance: InMovimento, una rassegna dedicata alla Danza contemporanea internazionale che vede un programma ricercato ed esclusivo svolgersi sulle tavole storiche del palco del Teatro Eliseo di Roma nella settimana che va dal 22 al 28 maggio.


 Valentina Marini con l'architetto Toyo Ito e l'artista Tomoko Mukaijama in occasione della prima della performance La Mode con lo Spellbound Contemporary Ballet  per l'inaugurazione del Taichung National Theather di Taiwan


"Il Teatro Eliseo - afferma Valentina Marini - è da sempre un polmone culturale per la città di Roma e riportare la Danza in un luogo di riferimento come questo non poteva che accadere con un progetto che seppur calendarizzato in una sola settimana nasce già con uno spirito di apertura e di mescolanza tra generi, nazionalità e linguaggi: Germania, Israele, Svezia, Spagna e naturalmente Italia."

Particolarmente interessanti e proficue le relazioni che Valentina Marini dal 2009 ha con l'ambasciata di Israele con cui crea annualmente progetti di programmazione di artisti che sceglie ogni anno alla loro piattaforma. Da molti anni, infatti, viene riconfermata nella delegazione italiana invitata alla piattaforma della Danza israeliana.
E’ proprio grazie al suo rapporto privilegiato di amicizia e stima professionale con Adi Salant, co/Direttrice della Batheva Dance Company, che domenica 28 maggio potremo godere di un’ evento quasi unico: dopo 10 anni di assenza, Adi Salant torna sulla scena e accetta di esibirsi, al momento, solo per due ambiti performativi e per due cari amici, al 420 PEOPLE di Praga, riproponendo un vecchio lavoro che Ohad Naharin aveva creato per lei per celebrare il decennale della compagnia Ceca diretta da Vacav Kunes e, il 28 maggio, al Teatro Eliseo di Roma portando “and so it is”, da lei stessa appositamente creato per la serata ideata dall’amica Valentina Marini.


 Valentina Marini e Adi Salant, co-Direttrice della Batsheva Dance Company

InMovimento è, quindi, una tre giorni di programmazione raffinata, pensata per la nuova cornice del Teatro Eliseo. Per gli amanti della Danza contemporanea d’autore un appuntamento imperdibile.

C’è grande attesa per l’apertura del 22 maggio alle ore 20.00 per la quale è stata scelta la proiezione di un capolavoro del documentario MR Gaga di Tomer Heymann, un film dedicato al genio coreografico israeliano Ohad Naharin e che ha collezionato premi in tutto il mondo. A questa speciale proiezione parteciperà anche il regista Tomer Heymann.


Gli altri due appuntamenti saranno lo spettacolo PAN/remastered (24 maggio ore 21.00) del coreografo e danzatore Emanuele Soavi, italiano di nascita ma tedesco di adozione e sicuramente uno dei coreografi più interessanti e conosciuti di questi ultimi anni. In Italia non abbiamo molte occasioni per poter vedere il suo lavoro, così noi di Dance&Culture siamo appositamente volate a Monaco per assistere alla prima del suo Peter Pan (vedi recensione di Angela Testa, Peter Pan di Emanuele Soavi, prima della Prima. http://www.danceandculture.it/critica-recensioni/peter-pan-di-emanuele-soavi-prima-della-prima-000076.php)


  Marco Policastro, Achim Conrad, Valentina Marini e Emanuele Soavi

Il 28 maggio la rassegna si concluderà con
Dancing Partners, un progetto in rete avviato nel 2013 per la promozione della Danza contemporanea su scala europea. Il programma della serata vede in scena Spellbound Contemporary Ballet (Italia) con Mysterious Engine e Small Crime di Mauro Astolfi, Thomas Noone Dance (Spagna) con Breathless di Thomas Noone, Norrdans (Svezia) con AB3 di Martin Forsberg e very special guest Adi Salant, co/Direttrice Batheva Dance Company (Israele) che chiuderà la serata.


 Jermaine Spivery, Thomas Noone, Valentina Marini e Emanuel Gat

Ancora una volta Valentina Marini osa. Non un nome di grido o un insieme di titoli accattivanti, ma un crocevia di sensazioni da vivere fatte di contatti e amicizie consolidate grazie alla sua professionalità. Difficile mettere insieme tutto questo? Certamente, ma oggi Valentina Marini, grazie alla sua caparbietà e alla consapevolezza di voler essere altro rispetto all’esistente, è sicuramente tra i più accreditati professionisti della Danza italiani, riconosciuti e apprezzati all’estero.


 Naomi Perlov e Valentina Marini



La foto sopra il titolo è di Marina Alessi