Festival e Eventi



TEATRO GIORDANO Stagione teatrale 2017/18

> Prosa, Musica, Danza

Luogo:Teatro Giordano
Foggia (FG)
Quando:Dal 26/10/2017 al 29/04/2018
Genere:Varie
 CITTA’ DI FOGGIA
TEATRO PUBBLICO PUGLIESE

TEATRO GIORDANO
Stagione teatrale 2017/18

con tre spettacoli di Danza

PROSA
giovedì 26 e venerdì 27 ottobre 2017
Virginia Raffaele
PERFORMANCE
scritto da Virginia Raffaele, Giampiero Solari, Piero Guerrera, Giovanni Todescan
regia GIAMPIERO SOLARI
Produzione ITC2000 - Distribuzione Terry Chegia

Dopo il sold out fatto registrare in tutti i teatri nella stagione del debutto, torna sui palcoscenici più importanti d’Italia Performance, il one-woman-show con il quale l’istrionica Virginia Raffaele ha confermato il suo straordinario talento. Le maschere più popolari, da Ornella Vanoni e Belen Rodriguez, così come i personaggi liberamente tratti dalla realtà come l’eterna esclusa dai talent show musicali Giorgia Maura o la poetessa transessuale Paula Gilberto Do Mar, sono donne molto diverse tra loro che sintetizzano alcune delle ossessioni ricorrenti della società contemporanea: la vanità, la scaltrezza, la voglia di affermazione e, forse, la scarsa coscienza di sé. Il tutto raccontato attraverso la lente deformante e irriverente dell’ironia e della satira, tipici elementi che compongono lo stile di Virginia Raffaele. I personaggi si avvicendano tra monologhi esilaranti e dialoghi surreali con la vera Virginia Raffele che, grazie ad un attento lavoro di regia, interagisce con le sue creature come una sorta di narratore involontario che poeticamente svela il suo “essere - o non essere”. La musica originale del maestro Teo Ciavarella fa da punteggiatura allo spettacolo.

GIORDANO IN JAZZ
lunedì 6 novembre 2017 – FUORI ABBONAMENTO
THE COREA / GADD BAND ON TOUR
con Chick Corea – Keyboards, Steve Gadd – Drums, Lionel Loueke – Guitar, Carlitos Del Puerto – Bass, Luisito Quintero – Percussion, Steve Wilson – Sax/Flute

La partnership musicale tra Chick Corea e Steve Gadd è ormai leggenda. ma la musica è sempre nuova. Da quando Gadd è diventato il primo batterista elettrico dei Return to Forever (storia vera), i due hanno realizzato un disco rivoluzionario dopo l’altro: The Leprechaun, My Spanish Heart, Three Quartets and Friends. Ora, entrambi leader di una band per la prima volta, hanno ripreso tutto da dove l’avevano lasciato, stavolta con giovani musicisti che riempiono la line-up: Lionel Loueke, il genio della chitarra Beninese,; Steve Wilson, il protetto di Chick dalle origini, a sax e flauto; il grande Carlitos Del Puerto al basso; e il maestro brasiliano Luisito Quintero alle percussioni. Il nuovo album sarà registrato in studio nell’autunno 2017.


PROSA
sabato 25 e domenica 26 novembre 2017
Nuovo Teatro
Isabella Ferrari, Iaia Forte
COME STELLE NEL BUIO
di Igor Esposito
regia VALERIO BINASCO

“Come stelle nel buio è una commedia velata di allegria e malinconia, dai risvolti ironici e grotteschi; dove due sorelle convivono con i ricordi del loro passato fatto di successi ormai tramontati. Mentre la loro vita scorre nel rancore e nell’incomprensione, fino al momento d’una imprevedibile pacificazione”.
Una black comedy che vede protagoniste due delle migliori interpreti del cinema e del teatro italiano, tra umorismo nero e sofisticata ironia, Isabella Ferrari e Iaia Forte saranno le protagoniste di Come Stelle Nel Buio di Igor Esposito, la regia è di Valerio Binasco, regista tra i più apprezzati e premiati della scena italiana.

CIRCO CONTEMPORANEO
sabato 2 e domenica 3 dicembre 2017
Compagnia Finzi Pasca
PER TE.
Dedicato a te, cara Julie
Musica, co-design suono e coreografie Maria Bonzanigo
Scenografia e accessori Hugo Gargiulo
Costumi Giovanna Buzzi
Co-design luci e direttore di produzione Alexis Bowles
Video designer Roberto Vitalini per bashiba.com
Air sculpture designer Daniel Wurtzel
Co-design e tecnico del suono Fabio Lecce
Assistente alla regia e direttrice di scena Allegra Spernanzoni
Assistente alla regia, direttrice artistica delle tournée e ricerca coreografica Geneviève Dupéré
con Allegra Spernanzoni, Andrée-Anne Gingras-Roy, Beatriz Sayad, David Menes, Erika Bettin, Evelyne Laforest, Félix Salas, Francesco Lanciotti, Jens Leclerc, Marco Paoletti, Moira Albertalli, Nicolò Baggio, Rolando Tarquini e Stéphane Gentilini
scritto e diretto da DANIELE FINZI PASCA


Dedicato a Julie Hamelin Finzi, grande visionaria che ha messo in atto una struttura e un modo di lavoro al servizio della creazione artistica. Un incontro magico si verifica quando Julie conosce Daniele suo grande complice nella vita e nelle arti, fondando insieme Inlevitas nel 2010. Un anno più tardi, Inlevitas si unirà al Teatro Sunil per far nascere la Compagnia Finzi Pasca con gli stessi compagni delle prime collaborazioni, ossia Antonio, Hugo e Maria.
‘Julie credeva che ognuno dovesse cercare di costruire un giardino interiore dove andare a rifugiarsi, dove accogliere chi si ama, quelli che si sono persi e quelli che si vorrebbero scoprire. Racconteremo dunque la storia di una panchina e di un giardino, poi ci sarà la fragilità che ognuno di noi difende con armature e corazze. Ci sarà la leggerezza del ricordo delle sue risate, dei suoi libretti pieni di calcoli e di annotazioni, i suoi consigli e i suoi sogni…Questo spettacolo è dedicato a chi pianta semi che diventano alberi, a chi disegna spazi aperti immaginati per riflettere, per rasserenare l’anima.”
Daniele Finzi Pasca


TEATRO CON LE FAMIGLIE
domenica 10 dicembre 2017 ore 18.30
Teatro del Torrino
Franco Oppini
CHARLIE E LA MAGIA DEL CIOCCOLATO
con Gabriele Pizzurro, Guido Saudelli, Luca Pizzurro, Marta Dobrovich, Lauraine Criscione, Martina Fiore, Laura Liberti, Emanuele Rescigno, Gaia Baldi, Tommaso Carbone, Joao Ratini, Andrea Savron
scenografie Mauro Paradiso
scritto e diretto LUCA PIZZURRO
coreografie ANDRE DE LA ROCHE

Charlie e la magia del cioccolato, prende le mosse da uno dei romanzi più delicati e poetici di Roald Dahl, e racconta la storia di Charlie, un bambino costretto a vivere in povertà estrema, ma serenamente, perché avvolto e protetto dall’affetto dei genitori e dei nonni. Charlie, grazie a questo amore può dare libero spazio ai suoi sogni fantastici. E così il mondo colorato di Charlie si fa strada. E i suoi sogni lo trascinano in un fantasmagorico viaggio, e ad accompagnarlo sarà il nonno, interpretato da Franco Oppini, delicatissima figura, che con la sua saggezza e la sua allegria insegnerà a Charlie come si può affrontare con leggerezza la vita, senza farsi mai sopraffare dai problemi, ma anzi trasformandoli: basta cambiare il punto di vista. Charlie, nel suo viaggio, incrocerà un altro sognatore, Willy Wonka, ed il mondo colorato di Charlie riuscirà a sovrapporsi a quello fantastico di Wonka. E lo scoprire negli occhi di Charlie i suoi stessi sogni porterà Willy Wonka a sceglierlo come successore nella sua meravigliosa Fabbrica di Cioccolato. Per continuare a vivere in un mondo di pura immaginazione.
Un Musical, dalle numerose sfaccettature: da una parte il ritmo e l’energia che il mondo straordinariamente fantastico che la fabbrica del cioccolato riesce a creare, dall’altro la meravigliosa delicatezza che la storia personale del piccolo Charlie riesce ad evocare.

PROSA
giovedì 14 e venerdì 15 dicembre 2017
Factory Compagnia Transadriatica
LA BISBETICA DOMATA
di William Shakespeare
traduzione e adattamento Francesco Niccolini
con Dario Cadei, Ippolito Chiarello, Franco Ferrante, Antonio Guadalupi, Filippo Paolasini, Angela De Gaetano, Luca Pastore, Fabio Tinella
musiche Paolo Coletta
scene e realizzazione pittorica Roberta Dori Puddu
scenotecnica costruttiva Luigi Conte
costumi Lapi Lou
luci Davide Arsenio
regia TONIO DE NITTO

Questa e' la storia di Caterina, di sua sorella Bianca e di un intero villaggio.
Questa e' la storia di un villaggio che ha ferito e svenduto un bene prezioso.
Questa e' una storia che avrebbe potuto essere una favola.

Caterina l'inadeguata, la non allineata e' la pazza per questo villaggio. Dietro di lei, spigolosa ma pura e vera, un mondo di mercimoni, di padri calcolatori, di figlie in vendita, di capricci lontani dall'amore, di burattinai e burattini non destinati a vivere l'amore, ma a contrattualizzarlo. La nostra Caterina non sta a questo gioco e come in una fiaba aspetta, pur non mostrando di volerlo, un liberatore, un nuovo inizio che suo malgrado potrà costarle molto più di quanto immagini. Ed ecco che la commedia si fa favola nera, grottesca, più contemporanea forse, nel cinico addomesticamento che non è molto diverso dallo spietato soccombere.


GIORDANO IN JAZZ
lunedì 25 dicembre 2017 ore 20 – PIAZZA C. BATTISTI
VINCENT BOHANAN & SOUND OF VICTORY
Concerto Gospel
con Vincent Bohanan - Leader
e con Cristal Pinnock – Soprano, Carlton Ellen – Tenor, Delora Samuel – Soprano, Emmanuel Hunte – Tenor, Tiffany Woodson – Soprano, Richard Tolbert – Tenor, Florence Marshall – Alto, Andre Jones – Keyboard, Kaylah Harvey – Alto, Daniel Revell – Drums, Shannon Young – Alto, Emmett Walker IV - Bass Guitar

L'universo sonoro di questo talentuoso e navigato artista Newyorkese racchiude tutte le scorribande e collaborazioni artistiche con i migliori artisti Gospel della scena Americana tanto da costruire nell'arco di una decina d'anni una personalità musicale tanto policroma quanto inconfondibile sviluppando le sue credenziali in una lunga lista di successi. Ad impreziosire i suoi Live Set è il suo magnifico coro i Sound of Victory, ottimi artisti dell’Area Metropolitana Newyorchese e precisamente tra Brooklyn ed il Bronx, attentamente selezionati per versatilità e talento ed il risultato è una sorta di viaggio musicale dai risvolti talvolta inaspettati. Africa, Groove Soul per le fonti dei brani che ha scelto, con un approccio più innovativo e più attento alle provenienze, concentrandosi da un lato sulle tradizioni del Continente Nero, dall'altro sul vasto patrimonio GOSPEL AFRO AMERICANO più moderno.


PROSA
martedì 9 e mercoledì 10 gennaio 2018
Teatro Stabile di Napoli – Teatro Nazionale / Teatro Stabile di Genova
Eros Pagni
SEI PERSONAGGI IN CERCA D’AUTORE
di Luigi Pirandello
con Eros Pagni, Angela Pagano, Gaia Aprea, Paolo Serra, Maria Basile Scarpetta, Silvia Biancalana, Paolo Cresta, Federica Granata, Gianluca Musiu, Alessandra Pacifico Griffini, Giacinto Palmarini, Federica Sandrini, Ivano Schiavi, Enzo Turrin
scene e costumi Marta Crisolini Malatesta
luci Gigi Saccomandi
musiche Ran Bagno
video Alessandro Papa
regia LUCA DE FUSCO

Il regista Luca De Fusco mette in scena un lavoro che segue il suo percorso di contaminazione tra teatro e cinema, iniziato nel 2010 con Vestire gli ignudi. Sei personaggi in cerca di autore è la massima riflessione sulla natura stessa del teatro nella drammaturgia del Novecento e questi sei personaggi che si offrono alla rappresentazione sembrano provenire dal mondo del cinema e chiedere di far sfociare il cinema nel teatro. La scenografia dello spettacolo è basata su un grande specchio sistemato sul palcoscenico apparentemente per delle prove di danza alla sbarra. Questo specchio è in realtà anche un grande schermo cinematografico. All’inizio i sei personaggi, invece di provenire dalla sala come sempre, escono dallo schermo come i protagonisti di Broadway Danny rose” di Woody Allen. Essi infatti provengono dal cinema. Non è un caso che tutte le obiezioni del capocomico alla irraprensentabilità della storia dei sei personaggi, cadono di colpo se si pensa la loro storia in termini filmici. Alla compagnia stabile del Teatro si affianca un prestigioso artista ospite quale Eros Pagni.


TEATRO CON LE FAMIGLIE
domenica 14 gennaio 2018 ore 18.30
Cantieri Teatrali Koreja
MANGIADISK
Hansel&Gretel
di Francesco Niccolini
regia di ENZO TOMA
con Alessandra Crocco, Carlo Durante, Silvia Ricciardelli
scene Iole Cilento
assistente alla scenografia Porziana Catalano
assistente alla regia Tonio De Nitto

Uno spettacolo contro la paura e la solitudine che due bambini possono provare se temono di essere stati abbandonati. Uno spettacolo sul rischio degli equivoci e sul peso delle parole, e su come – talvolta – basti un’ombra per cadere nell’angoscia. Uno spettacolo sullo straordinario potere dell’immaginazione e della musica, che possono salvarti la vita e strapparti dalla paura e dal buio della notte, in nome dell’amore. Uno spettacolo sul tempo che passa, sul rapporto tra fratelli e con una nonna che invecchiando, torna bambina, e può accadere, stranamente, che i rapporti di cura, di gioco, di tenerezza, tra generazioni ormai lontane si invertano e prendano nuova bellezza…
Due fratelli, ormai adulti, tornano nella vecchia casa delle vacanze, da una nonna che sta per lasciarli. In quella casa magica di quando erano piccoli vivono vecchie paure ed emozioni che rischiavano d’aver perso per sempre. Il tutto grazie a un mangiadischi, ad Hansel e Gretel e a quella nonna fatata.


PROSA
sabato 20 e domenica 21 gennaio 2018
Centro Teatrale Bresciano / Teatro degli Incamminati / Piccolo teatro di Milano
Franco Branciaroli
MEDEA
di Euripide traduzione Umberto Albini
con Alfonso Veneroso, Antonio Zanoletti, Tommaso Cardarelli, Elena Polic Greco, Livio Remuzzi
coro Francesca Mària, Serena Mattace Raso, Odette Piscitelli, Elena Polic Greco, Alessandra Salamida, Elisabetta Scarano, Arianna Di Stefano
e con Raffaele Bisegna e Matteo Bisegna
regia di LUCA RONCONI ripresa da Daniele Salvo

Medea è il prototipo della minaccia impersonata da uno straniero, che approda in una terra che si vanta di avere il primato della civiltà. Medea – leggiamo nelle note di regia di Ronconi – è una 'minaccia', che incombe imminente anche sul pubblico. Per questo suo essere una creatura misteriosa e mostruosa può anche essere interpretata da un uomo. La sua non è una tragedia della femminilità, ma della diversità.

“Io non interpreto una donna, sono nei panni di un uomo che recita una parte femminile, è molto diverso. Medea è un mito: rappresenta la ferocia della forza distruttrice. Rimettiamoci nei panni del pubblico greco: vedendo la tragedia, saprà che arriverà ad Atene una forza che si accanisce sulle nuove generazioni, i suoi figli: Medea dallo sguardo di toro, come viene definita all'inizio. Lei è una smisurata, dotata di un potere sinistro. Che usa la femminilità come maschera, per commettere una serie mostruosa di delitti: non è un caso che la prima a cadere sia una donna, la regina, la nuova sposa di Giasone”. Franco Branciaroli


PROSA
sabato 27 e domenica 28 gennaio 2018
Artisti Associati / Pierfrancesco Pisani / Parmaconcerti
Monica Guerritore, Francesca Reggiani
MARITI E MOGLI
dal film omonimo di Woody Allen
con Ferdinando Maddaloni, Cristian Giammarini
e con Enzo Curcurù, Lucilla Mininno, Malvina Ruggiano, Angelo Zampieri
adattato e diretto da MONICA GUERRITORE

Nella scrittura originale di Monica Guerritore tutto accade in una notte piena di pioggia, in un luogo che, con il passare delle ore, diventa una sala da ballo, una sala d'attesa, un ristorante, un luogo della mente dove gli otto protagonisti (mariti, mogli, amanti) si ritrovano, come nelle parole di Allen, in un “girotondo di piccole anime che sempre insoddisfatte girano e girano intrappolate nell’insoddisfazione cronica di una banale vita borghese”.
Nelle simultaneità delle relazioni e degli intrecci clandestini, nelle rotture e nelle improvvise riconciliazioni, nei vagheggiamenti a volte comicissimi a volte paradossali, si percepiscono le “piccole altezze degli esseri umani”, così familiari a Bergman, a Strindberg. E, nel perdersi in danze all'unisono, su musiche bellissime da Louis Armstrong a Etta James, Cechov e il tempo che intanto scivola via…


Danza
sabato 3 febbraio 2018 – FUORI ABBONAMENTO
Balletto di Roma
GIULIETTA E ROMEO
coreografia FABRIZIO MONTEVERDE
light designer Emanuele De Maria
musiche Sergej Prokof’ev
assistente alle coreografie Anna Manes
Balletto in due atti liberamente ispirato alla tragedia di William Shakespeare.


La Verona degli amanti infelici di William Shakespeare si trasforma, nella versione monteverdiana, in un Sud buio e polveroso, reduce da una guerra e alle soglie di una rivoluzione: un muro decrepito mantiene il ricordo di un conflitto mondiale che ha azzerato morale e sentimento, e annuncia, oltre le macerie, un futuro di rinascita e ricostruzione. Nell’Italia contraddittoria del secondo dopoguerra, immobile e fremente, provinciale e inquieta, Giulietta sarà protagonista e vittima di una ribellione giovanile e folle, in fuga da una condizione femminile imposta e suicida di un amore inammissibile. Romeo, silenziosamente appassionato e incoscientemente sognatore, sarà martire della propria fede d’amore innocente. Tra loro, le madri Capuleti e Montecchi, padrone ossessive e compiaciute di una trama resa ancor più tragica dall’intenzionalità dell’odio e dall’istigazione alla vendetta.

Riscrittura drammaturgica originale, percorsa dai fotogrammi inquieti del cinema neorealista e autonoma nell’introspezione dei personaggi, l’opera di Fabrizio Monteverde denuda la trama shakespeariana e ne espone il sentimento cinico e rabbioso, così vicino al suo stesso impeto coreografico.


TEATRO CON LE FAMIGLIE
domenica 4 febbraio 2018 ore 18.30
Balletto di Roma
HOME ALONE
Spettacolo di danza per il giovane pubblico con interazioni video
invenzione ALESSANDRO SCIARRONI
consiglio Lisa Gilardino
direttore Artistico Roberto Casarotto, presidente Luciano Carratoni


Dopo il grande successo di JOSEPH¬¬_Kids, creazione del 2013 presentata in Italia e all’estero in prestigiosi contesti fra i quali il Festival d'Automne a Parigi e la Biennale de la Danse a Lione, Alessandro Sciarroni torna ad esplorare i temi della multimedialità per gli spettatori più giovani con una nuova versione dello spettacolo appositamente ideata per la compagnia romana.
Il lavoro intende porre i ragazzi di fronte alla possibilità di osservare i mezzi tecnologici come veicolo di creatività e non di mera alienazione. Home Alone fa divertire e anche riflettere, proponendo l’idea di muoversi e agire in uno spazio performativo in modi insoliti e imprevisti. Lo spettacolo richiama la profonda intelligenza e intuizione che ogni giovane spettatore (e possibile performer) porta con sé coinvolgendo piccoli e grandi in un sorprendente gioco visivo. Con l’utilizzo di un computer e di uno schermo in scena, gli interpreti deformeranno, amplieranno e restringeranno lo spazio adattando il proprio corpo alle immagini di un riflesso multiforme. Parte integrante della performance, momenti di gioco interattivo in cui i bambini sperimenteranno il semplice dispositivo tecnologico alla base della performance.


PROSA
mercoledì 7 e giovedì 8 febbraio 2018
Teatro dell’Archivolto
Neri Marcorè
QUELLO CHE NON HO
canzoni di Fabrizio De Andrè
voci e chitarre Giua, Pietro Guarracino e Vieri Sturlini
arrangiamenti musicali Paolo Silvestri
scene e costumi Guido Fiorato
luci Aldo Mantovani
collaborazione alla drammaturgia Giulio Costa
drammaturgia e regia GIORGIO GALLIONE

Quello che non ho è un affresco teatrale che, utilizzando la forma del teatro canzone, cerca di interrogarsi sulla nostra epoca, in precario equilibrio tra ansia del presente e speranza del futuro. Ispirazione principale di questo percorso sono le canzoni di De Andrè (in particolare del concept album “Le nuvole”) e le visioni lucide e beffarde di Pier Paolo Pasolini, apocalittiche, visionarie profezie (contenute nel poema filmico “La rabbia”) che raccontano di una “nuova orrenda preistoria”, che sta minando politicamente ed eticamente la società contemporanea: storie emblematiche, quasi parabole del presente, che raccontano (anche in forma satirica) nuove utopie, inciampi grotteschi e civile indignazione. Storie di sfruttamento dell’uomo e dell’ambiente, di esclusione, di ribellione, di guerra, di illegalità, rilette con un filtro grottesco, ghignante e aristofanesco.


PROSA
martedì 13 e mercoledì 14 febbraio 2018
Compagnie MIA/Parigi e Il Funaro/Pistoia
Daniel Pennac
UN AMORE ESEMPLARE
Gioco teatrale fra racconto e fumetto
tratto dal fumetto pubblicato da Dargaud “Un Amour Exemplaire”
di DANIEL PENNAC e FLORENCE CESTAC
Adattamento teatrale di Clara Bauer e Daniel Pennac
con Massimiliano Barbini, Florence Cestac, Ludovica Tinghi
luci e collaborazione artistica Ximo Solano
musica Alice Pennacchioni
elementi di scena Antonella Carrara
assistente alla regia Pako Ioffredo
regia CLARA BAUER

Coproduzione: Laila/Napoli – COMICON/Napoli

È la storia di un matrimonio riuscito fra persone di classi sociali diverse, i cui protagonisti, Jean e Germaine, sprigionano un tale incanto di fantasia erotica e tenera, da conquistare con il loro amore un ragazzino, che adotta questa coppia non comune, l’adotta per sempre, pienamente. Questo ragazzino era il piccolo Daniel Pennac. Niente figli, niente lavoro, Jean e Germaine vivevano un amore senza intermediari, un amore sedentario, un amore esemplare!
Diventato adulto e scrittore Daniel Pennac racconta alla sua amica disegnatrice Florence Cestac, la memorabile storia dei suoi cari, Jean e Germaine e le affida la missione di trasformarla in fumetto.

PROSA
martedì 20 e mercoledì 21 febbraio 2018
Teatro dell’Archivolto
Claudio Bisio
FATHER AND SON
ispirato a “Gli Sdraiati” e “Breviario comico” di Michele Serra
e con i musicisti Laura Masotto – violino, Marco Bianchi - chitarra
scene e costumi Guido Fiorato
musiche Paolo Silvestri
luci Aldo Mantovani
regia GIORGIO GALLIONE

Father and son racconta il rapporto padre/figlio radiografato senza pudori e con un linguaggio in continua oscillazione tra l'ironico e il doloroso, tra il comico e il tragico. E' una riflessione sul nostro tempo inceppato e sul futuro dei nostri figli, sui concetti – entrambi consumatissimi – di libertà e di autorità, che rivela in filigrana una società spaesata e in metamorfosi, ridicola e zoppa, verbosa e inadeguata. Una società di “dopo-padri”, educatori inconcludenti e nevrotici, e di figli che preferiscono nascondersi nelle proprie felpe, sprofondare nei propri divani, circondati e protetti dalle loro protesi tecnologiche, rifiutando o disprezzando il confronto. Da questa assenza di rapporto nasce un racconto beffardo e tenerissimo, un monologo interiore (ovviamente del padre, verboso e invadente quanto il figlio è muto e assente) a tratti spudoratamente sincero. La forza satirica di Serra si alterna a momenti lirici e struggenti, con la musica in continuo dialogo con le parole.

TEATRO CON LE FAMIGLIE
domenica 25 febbraio 2018 ore 18.30
Stregati dalla Musica / Orpheo per l’alba di domani/ Orpheo Ensemble
TITO - IL CANTANTE PICCOLETTO
il musical
Scritto da Matteo e Francesco Spedicato
Musiche di Matteo Spedicato ed Eliseo Castrignanò
con Francesco Spedicato, Claudia Presicci, Luigi Giungato, Fausto Romano
con L’orpheo Ensemble diretta dal M° Eliseo Castrignanò
Visual Artist Piero Schirinzi, Andrea Raho, Simon Dongiovanni
Regia di GIOVANNI GUARINO

Tito – Il cantante piccoletto” racconta con fantasia e brio la vita e i successi dell’Usignolo leccese. Si tratta di uno spettacolo originale, con testi e musica interamente scritti dai maestri Matteo e Francesco Spedicato, con arrangiamenti e orchestrazioni del M° Eliseo Castrignanò.
Protagonista dello spettacolo è un cast di giovanissimi interpreti selezionati ad hoc, tra cui i 20 musicisti che ne
compongono l’orchestra, l’Orpheo Ensemble.
Lo spettacolo ripercorre la vita di un uomo magnifico, con riferimenti ad infanzia e fanciullezza e in generale alla sua vita di grandi emozioni .


PROSA
sabato 3 e domenica 4 marzo 2018
Promo Music - Corvino Produzioni / Centro d’Arte Contemporanea Teatro Carcano / Comune di Caltanissetta
Moni Ovadia, Valeria Contadino, Mario Incudine
IL CASELLANTE
di Andrea Camilleri e Giuseppe Dipasquale
dal romanzo di Andrea Camilleri, Sellerio Editore - Palermo
con Sergio Seminara, Giampaolo Romania
musiche dal vivo con Antonio Vasta, Antonio Putzu
musiche originali Mario Incudine con la collaborazione di Antonio Vasta
scene Giuseppe Dipasquale
costumi Elisa Savi
luci Gianni Grasso
la canzone La crapa avi li corna è di Antonio Vasta
regia GIUSEPPE DIPASQUALE

Il casellante è, fra i libri di Andrea Camilleri, uno dei più struggentemente divertenti del ciclo cosiddetto “mitologico”. Affogato nel mondo mitologico di Camilleri, costellato di personaggi reali fantasiosamente trasfigurati, Il casellante parla di una metamorfosi che passa attraverso il dolore della maternità negata e della guerra, ma è anche una narrazione in musica divertita e irridente del periodo fascista nella Sicilia degli anni Quaranta.
Personale, originalissima e sperimentale, la lingua di Camilleri calca e ricalca, in una teatralissima sinfonia di parlate, una meravigliosa “sicilitudine”, tra neologismi e modi di dire mutuati dal dialetto e rielaborati in chiave colta.

TEATRO CON LE FAMIGLIE
sabato 17 marzo 2018 ore 18.30
Antoniano di Bologna / Fondazione Aida / Centro Servizi Culturali Santa Chiara
IL MAGICO ZECCHINO D’ORO
Per i suoi primi 60 anni lo Zecchino d'oro si regala un Musical
Regia RAFFAELE LATAGLIATA
Coreografie ELISA CIPRIANI E LUCA CONDELLO
Testo Pino Costalunga, Raffaele Latagliata
Musiche originali Zecchino d’oro
Riarrangiate da Patrizio Maria D’Artista
Con Gennaro Cataldo, Stefano Colli, Enzo Forleo, Maddalena Luppi, Giada Maragno, Rebecca Pecoriello
Scene Andrea Coppi con la partecipazione di Paolino Libralato
Costruzione scene Andreea Coppi, Guglielmo Avesani
Costumi Antonia Munaretti
Pupazzi e attrezzatura scenica Nadia Simeonova

“Il magico Zecchino d'Oro” è il primo musical, realizzato in occasione del 60° anniversario dalla nascita della celebre kermesse televisiva, che si avvale per la propria colonna sonora di alcune delle canzoni più belle dello Zecchino d'oro. Lo spettacolo racconta la vicenda di Alice, una bambina un po' particolare e dalla spiccata fantasia, la quale, una sera, poco prima di addormentarsi, viene svegliata da un strano e singolare tintinnio. E', infatti, precipitato direttamente dalla luna proprio nella sua cameretta lo “zecchino d'oro” dai magici poteri con il quale “l'Omino della luna” è solito mandare durante la notte i sogni a tutti i bambini del mondo mentre dormono. Inseguiti dalla terribile Strega Obscura, intenzionata ad impadronirsi dello zecchino magico, Alice e l'Omino della luna, si troveranno a compiere un fantastico viaggio in un mondo incantato fatto di sogni e, tra colpi di scena e rocambolesche avventure, finiranno per incontrare alcuni dei personaggi più famosi del mondo dello Zecchino d'oro: dal Katalicammelo, al Carciofo bulletto, dalla Peppina e il suo caffè, al Torero Camomillo e tanti altri.


PROSA
mercoledì 21 e giovedì 22 marzo 2018
Compagnia Umberto Orsini e Teatro di Roma – Teatro Nazionale
Umberto Orsini, Massimo Popolizio
e con Giuliana Lojodice
COPENAGHEN
di Michael Frayn
scene Giacomo Andrico
costumi Gabriele Mayer
luci Carlo Pediani
suono Alessandro Saviozzi
regia MAURO AVOGADRO

co-produzione con CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia

In un luogo che ricorda un'aula di fisica, in un'atmosfera irreale, tre persone parlano di cose successe in un lontano passato, quando tutti e tre erano ancora vivi. Sono Niels Bohr, sua moglie Margrethe e Werner Heisenberg. Il loro tentativo è di chiarire che cosa avvenne nel lontano 1941 a Copenaghen quando improvvisamente il fisico tedesco Heisenberg fece visita al suo maestro Bohr in una Danimarca occupata dai nazisti. Entrambi coinvolti nella ricerca scientifica, ma su fronti opposti, probabilmente vicini ad un traguardo che avrebbe portato alla bomba atomica, i due scienziati ebbero una conversazione nel giardino della casa di Bohr, il soggetto di quella conversazione ancora oggi resta un mistero e per risolverlo la Storia ha avanzato svariate ipotesi. L'asse portante attorno al quale ruota lo spettacolo è dunque il motivo per cui l’allievo andò a Copenaghen a trovare il suo maestro. Essendo Heisenberg a capo del programma nucleare militare tedesco voleva, in nome della vecchia amicizia, offrire a Bohr, che era mezzo ebreo, l'appoggio politico della Gestapo in cambio di qualche segreto? Su questi presupposti l'autore dà vita ad un appassionante groviglio in cui i piani temporali si sovrappongono, dando un valore universale alle questioni poste dai protagonisti.

PROSA
martedì 10 e mercoledì 11 aprile 2018
Elledieffe / NEST Napoli Est Teatro / Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale
Francesco Di Leva, Giovanni Ludeno
IL SINDACO DEL RIONE SANITÀ
di Eduardo De Filippo
con Adriano Pantaleo, Giuseppe Gaudino, Daniela Ioia, Ivan Castiglione, Viviana Cangiano, Salvatore Presutto, Lucienne Perreca, Mimmo Esposito, Morena Di Leva, Ralph P, Armando De Giulio, Daniele Baselice
scene Carmine Guarino
costumi Giovanna Napolitano
luci Cesare Accetta
musiche originali Ralph P
regista collaboratore Giuseppe Miale Di Mauro
assistente scenografo Mauro Rea
regia MARIO MARTONE

Il sindaco del Rione Sanità è una commedia di Eduardo De Filippo in cui il protagonista, Antonio Barracano è “il sindaco” della Sanità. Qui amministra le vicende del rione, un “uomo d’onore” che distingue tra “gente per bene e gente carogna”. In una sorta di ribaltamento del sistema legalitario, Don Antonio si avvale da anni dell’aiuto di Fabio Della Ragione, un medico che, con la sua opera, sostanzialmente impedisce di portare alla conoscenza della Legge i risultati delle sparatorie e dei regolamenti di conti che avvengono nel quartiere. Chi “tiene santi” va in Paradiso e chi non ne tiene va da Don Antonio, è così da sempre. Quando però gli si presenta disperato Rafiluccio Santaniello, il figlio del fornaio, risoluto ad ammazzare il padre Arturo, Don Antonio, cogliendo nel giovane la stessa determinazione che lo spinse all’omicidio in gioventù, si propone come mediatore avviandosi così all’incontro fatale con Arturo.


PROSA
sabato 21 e domenica 22 aprile 2018
Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamo
Luigi Lo Cascio, Sergio Rubini
DELITTO/CASTIGO
adattamento teatrale di Sergio Rubini e Carla Cavalluzzi
progetto sonoro G.U.P. Alcaro
regista collaboratore Gisella Gobbi
regia SERGIO RUBINI

co produzione Fondazione Teatro della Toscana

Vertigine e disagio accompagnano il lettore di Delitto e Castigo. La vertigine di essere finiti dentro l’ossessione di una voce che individua nell’omicidio la propria e unica affermazione di esistenza. E quindi il delitto come specchio del proprio limite e orizzonte necessario da superare per l’autoaffermazione del sé.
Un conflitto che crea una febbre, una scissione, uno sdoppiamento; un omicidio che produce un castigo, un’arma a doppio taglio. Come è la scrittura del romanzo, dove la realtà, attraverso il racconto in terza persona, è continuamente interrotta e aggredita dalla voce pensiero, in prima, del protagonista.
Ed è proprio questa natura bitonale di Delitto e Castigo a suggerire la possibilità di portarlo in scena attraverso una lettura a due voci.

Danza
sabato 28 e domenica 29 aprile 2018
Teatri Kombetar – Balletto dell’Opera di Tirana
NOCES & LA STRAVAGANZA
coreografia ANGELIN PRELJOCAJ
music Igor Stravinski


Due balletti contemporanei che fanno parte del repertorio di TKOBAP, nati dalla collaborazione con il coreografo e il ballerino francese di origine albanese Angjel Preljocaj e la sua compagnia "Ballet Preljocaj”, centro coreografico nazionale in Provenza. Dagli studi classici all’approccio con il contemporaneo con Merce Cunningham a New York, ha diretto e creato alcune tra le più importante performance di danza contemporanea internazionale.
Di “Noces”, creato nel 1989 per la Biennale di Danza di Val-de-Marne, il coreografo dice: “Sin dai primi ricordi, i matrimoni mi sono sempre sembrati come delle strane tragedie. Dalla tradizione balcanica o dalla fantasia di bambino irrequieto, sapevo che il mistero sarebbe cresciuto progressivamente intorno alla sposa.” Da qui la scelta di lavorare ad una sua visione dell’opera di Stravinski.
La prima di “La Stravaganza” a Tirana è stata sulla scena TKOB nel 2014, con i ballerini Ledia Sulaj, Loreta Balaj, Odeta Dishnica, Adela Lami, Adela Muçollari, Jonida Onuzi, Rovena Shqevi, Gerd Vaso, Dion Gjinika, Ervis Nallbani, Eltjon Merja , Endri Shkoza, Kristi Dushmani e la compagnia Preljocaj.



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