Festival e Eventi



FIND 35 - XXXV Festival Internazionale Nuova Danza

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Luogo:FIND 35 – XXXV Festival Internazionale Nuova Danza - c/o Teatro Massimo
Cagliari (CA)
Orari:21
Quando:Dal 19/09/2017 al 13/11/2017
Genere:Danza
 
FIND 35
XXXV Festival Internazionale Nuova Danza

Cagliari
19 settembre - 13 novembre 2017

Prosegue a Cagliari il FIND 35, XXXV Edizione del Festival Internazionale Nuova Danza.
Danza contemporanea, performance e incursioni artistiche in diversi luoghi della città: Teatro Massimo, Ex Art, Teatro Auditorium Comunale, Via Dettori e Corso Vittorio Emanuele. Nel Cartellone Principale di Cagliari (in programma fino al 1° ottobre), sette prime italiane, grandi nomi della coreografia europea e progetti in collaborazione con network nazionali. FIND 35 è organizzato da Maya Inc (Sardegna) con la direzione artistica di Cristiana Camba ed è realizzato con il sostegno di MiBACT, Regione Sardegna (Assessorati alla Cultura e Turismo), Comune di Cagliari e Fondazione Sardegna.

Di seguito, le schede artistiche degli spettacoli in scena a Cagliari il 28 e il 29 settembre:


COMPAGNIA PRENDASHANSEAUX | OSSIDIANA

28 settembre 2017, ore 18,00 | EX ART - Cagliari

Il 28 settembre, Serata Explò (in collaborazione con il Network Anticorpi XL) con gli artisti selezionati per la Vetrina della giovane danza d’autore 2017: la Compagnia Prendashanseaux presenta Ossidiana, creazione di Antonio Bissiri.

Note di Regia
“Pau è il nome di un piccolo paese della Sardegna ai piedi del Monte Arci e rappresenta una delle più significative sorgenti di ossidiana del Mediterraneo. In questo luogo, durante la residenza artistica “Terre dal Cuore di Vetro”, nasce il progetto “Riflessi Ossidativi” costituito dall’esposizione fotografica I volti dell’Ossidiana e la performance di danza contemporanea Ossidiana.
Dopo l'affascinante racconto, riportatoci dalle archeologhe che gestiscono attualmente il Museo dell'Ossidiana di Pau, è scaturito il desiderio di provare a raccontare gli aspetti più interessanti che rendono questo vetro unico nel suo genere.
L’ossidiana è un vetro vulcanico e le specifiche condizioni di raffreddamento rapido della lava sono all’origine della sua omogeneità strutturale e della sua ‘vetrosità’. Questo primo dialogo con il vetro vulcanico, che conserva le stesse proprietà del vetro lavorato dall’uomo, ha spostato la nostra attenzione sul tema del tempo e delle consistenze in costante relazione.
Il corpo, in questa ricerca, si mette a disposizione per sperimentare le particolari condizioni all'origine di questa rara e singolare materia, nel tentativo di riportare alla luce e di conferire un nuovo valore alla complessità degli aspetti che vi ruotano attorno, attraversandone le valenze geologiche, archeologiche ed energetiche legate agli studi nell'ambito della cristalloterapia.
Il riflesso è un’altra delle caratteristiche tipiche l’ossidiana. Essa però non riflette come uno specchio, ma il suo riflesso è così singolare e intimo che quasi pare non voglia farsi notare. Questo è il secondo stimolo attraverso il quale abbiamo portato avanti la nostra ricerca coreografica. Il riflesso di se stessi, ma anche la continua dualità a cui l’individuo è inesorabilmente costretto, in cui ciascuna delle due parti può essere compresa solo in relazione al tutto. Fin dai tempi più remoti, due poli archetipici della natura furono rappresentati non solo da luminoso e oscuro, ma anche da maschile e femminile, rigido e flessibile, sopra e sotto.
Lo scopo della ricerca è quello di provare ad applicare gli elementi più significativi emersi dalla ricerca fotografica e dal nostro approccio al vetro vulcanico, allo studio dei corpi dei danzatori e delle possibilità che questi corpi hanno di tradurre in movimento gli elementi, le immagini e le suggestioni emerse dalla ricerca: Tempo, Consistenze, Riflesso, Spazio.”
Antonio Bissiri

Coreografie Antonio Bissiri
Danzatori Antonio Bissiri, Martina Monaco, Miriam Re, Salvatore Sciancalepore
Disegno luci Fabio Sau
Immagini / foto fine art Fabio Sau
Assistente digitale Francesca Bonettini
Collaborazione scientifica Museo dell’Ossidiana di Pau – Associazione Culturale Menabò
Coproduzione Compagnia Prendashanseaux /Progetti Carpe Diem
Realizzata nell’ambito della residenza artistica “Terre dal cuore di vetro”

La residenza artistica “Terre dal cuore di vetro” è promossa e realizzata da Progetti Carpe Diem con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna e dal MIBACT Ministero dei Beni, delle Attività Culturali e del Turismo.

Antonio Bissiri. Nato in Sardegna nel 1982, studia danza prima a Macomer e poi a Roma. Dal 2006 studia improvvisazione e inizia un percorso di approfondimento della tecnica contemporanea con Erika Silgoner, entrando nella Esklan Art’s Factory. Nel 2008 danza per Esklan Art’ Factory alla Rassegna “ L’Arte e il suo Mestiere” Premiazione Cinematografica e Teatrale e nel 2013 a Bordeaux nella pièce Moustache. Nel 2011 danza col ruolo principale nel Film Blind Morning di Daniele Consoli e Massimiliano Coppola. Nel 2013 inizia a lavorare a progetti coreografici personali ed entra nella Compagnia Artemis Danza di Monica Casadei per La Doppia Notte Aida e Tristan. Sempre nel 2013, con Fabio Sau, fonda Prendashanseaux Danza e Fotografia, iniziando un percorso di sperimentazione, legato all’interazione fra diversi linguaggi artistici, in particolare a quello della Fotografia.


LUCA MASSIDDA | INDIETRO A SCONOSCIUTI

28 settembre 2017, ore 18,30 | EX ART - Cagliari

Luca Massidda presenta a Cagliari Indietro a Sconosciuti: una riflessione sull’evoluzione di un rapporto a due, dalla scoperta dell’altro all’amore, dalla crisi alla fine di ogni legame nel cerchio inatteso della ‘non conoscenza’.

Note di Regia
“Come evolve un rapporto tra due persone?
Si inizia da una condizione di “non conoscenza” dell’altr*, l* si conosce scoprendone pregi e difetti, a volte ci si innamora pure. Purtroppo può succedere che una crisi rovini il rapporto e si decida di terminare la conoscenza, tornando ad essere sconosciuti.
Con questo ‘solo’ intendo raccontare questa storia cronologicamente a ritroso nel tempo, iniziando e terminando nella condizione di ‘sconosciuto’.
[NB: L’assenza di genere alla fine di alcune parole è voluta]”
Luca Massidda

Coreografia Luca Massidda
Musica Live To Tell - Instrumental Suite di Patrick Leonard
Durata 8 minuti


MANDALA DANCE COMPANY | LE MILLE GRU

28 settembre 2017, ore 21,00 | Teatro Auditorium Comunale - Cagliari

Al Teatro Auditorium Comunale di Cagliari va in scena Mandala Dance Company, ensemble romano diretto da Paola Sorressa, con Le mille gru, lavoro nato in occasione della Giornata Internazionale della Pace su invito dell’organizzazione internazionale Peace One Day e andato in scena lo scorso 21 settembre 2016 al Teatro Greco di Roma. La produzione è un omaggio a Sadako Sasaki che, nel 1954, si ammalò di leucemia in seguito alle radiazioni della bomba atomica di Hiroshima.

Note di Regia
Conoscendo il valore della gru come simbolo d’immortalità e la credenza secondo cui chi ne avesse piegate almeno mille con la tecnica dell’origami avrebbe potuto esprimere un desiderio, Sadako iniziò a realizzarle nella speranza di guarire. La sua intenzione si estese velocemente al desiderio di pace nel mondo e alla guarigione di tutti i malati. Purtroppo la morte la portò via un anno dopo, prima di riuscire a completare la sua opera, che fu invece portata a termine dai suoi amici e compagni di scuola.
Oggi, nel Parco della Pace di Hiroshima, si può vedere la sua statua, che la raffigura in piedi, con le mani aperte e una gru che spicca il volo dalla punta delle sue dita. Ogni anno questo monumento è ingemmato di innumerevoli corone di mille gru. A Sadako Sasaki è stata anche dedicata, sull’altra sponda del pacifico, una statua nel Parco della Pace di Seattle.
Le mille gru, che nel dicembre 2015 ha debuttato in anteprima internazionale al Festival Culturel International de Danse Contemporaine d’Alger è stata definita “un inno alla pace mondiale, un momento di connessione interrazziale e religiosa”. Per questa produzione, Mandala Dance Company è tra le compagnie selezionate per l’VIII edizione del Premio Internazionale Il Teatro Nudo di Teresa Pomodoro, organizzato dell’Associazione NO’HMA e il Comune di Milano, con l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e l’adesione del Ministero degli Affari Esteri.

Regia e coreografia Paola Sorressa
Danzatori Andrea Apadula, Angelo Carruba, Carmen Fugallo, Elisa Lauria, Elena Pera e Chiara Tedeschi
Musiche originali Claudio Scozzafava
Produzione sostenuta da MIBACT, Comune di Ladispoli, RP Consulting, Peace One Day, European Choreographic Organization e Mandala Dance Company
Residenza Spazio Performativo Agorà@ProfessionDance – Ladispoli, Centro di Arte e Cultura – Città di Ladispoli, Opificio in movimento – Roma e La Scatola dell’Arte – Roma.
Video Le mille gru | Mandala Dance Company


MANDALA DANCE COMPANY | FOCUS

29 settembre 2017, ore 18,00 | Teatro Auditorium Comunale - Cagliari

Mandala Dance Company torna in scena per il FIND 35 di Cagliari il 29 settembre con Focus, regia e coreografia di Paola Sorressa.

Note di Regia
Focus è la produzione manifesto del lavoro sui corpi della coreografa Paola Sorressa, frutto di una personale ricerca estetica basata sul concetto di focus come matrice del movimento: i danzatori diventano strumenti consapevoli di uniche individualità che si fanno largo, lasciando segni virtuali, in uno spazio-tempo indefinito.
Sulle famose note de Le quattro stagioni di Antonio Vivaldi ricomposte da Max Richter, Focus è una performance di danza contemporanea dinamica e fresca, ma nello stesso tempo vibrante e poetica, per giovani corpi danzanti.

La produzione è andata in scena in anteprima, nel maggio 2016, all’interno dell’International Solo Festival di Bangkok, in Thailandia, dove è stata invitata a prendere parte con la produzione integrale all’interno della programmazione 2018 dell’International Dance Festival. È stata poi rappresentata in Anteprima Nazionale, il 1° Luglio, al Teatro Greco di Roma (in collaborazione con Loyola University Chicago, USA) prima del debutto nazionale, nello stesso teatro, il 15 ottobre 2016.

Regia e Coreografia Paola Sorressa
Danzatori Andrea Apadula, Angelo Carruba, Carmen Fugallo, Elisa Lauria, Elena Pera, Chiara Tedeschi
Musiche Antonio Vivaldi, Max Ritcher
Disegno luci e scenografie Lucien Bruchon
Produzione sostenuta da MiBACT, Comune di Ladispoli, RP Consulting, European Choreographic Organization, Mandala Dance Company
Residenza Spazio Performativo Agorà – Ladispoli, Centro Arte e Cultura – Città di Ladispoli, Opificio in Movimento – Roma, Teatro Greco – Roma
Video Focus | Mandala Dance Company

MANDALA DANCE COMPANY
Compagnia di Danza Contemporanea nata da un’esigenza di comunicazione artistica e spirituale di Paola Sorressa. Fondata nel 2010, dal 2013 sovvenzionata dal MiBACT (Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo), dal 2008 fa parte del CORE (Coordinamento danza e arti performative del Lazio) e dell’AIDAP comparto produzione di FEDERDANZA AGIS. Danzatrice e coreografa, formatasi presso l’Accademia Nazionale di Danza, Paola Sorressa propone da tempo una personale poetica e un linguaggio in continua evoluzione: una miscela di floor work, flying low, tecnica e contact che, nato dalla rielaborazione delle precedenti esperienze artistiche e spirituali, approda ad un lavoro fluido, dinamico e fisico. Dopo una lunga attività come interprete, che l’ha portata a calcare le scene di importanti Teatri in Italia e all’estero, oggi è Direttrice Artistica e coreografa di Mandala Dance Company, residente presso lo Spazio Performativo Agorà a Ladispoli (Roma) e Opificio in movimento a Roma. Coreografa apprezzata anche per le spiccate doti creative e comunicative nell’affrontare argomenti di valenza filosofica, la ricerca di Paola Sorressa, attraverso il movimento e la costruzione registico/drammaturgica, parte da un bisogno di approfondire concetti e principi universali legati a studi che si riferiscono ad una visione olistica (da cui la scelta stessa del nome Mandala), dando vita a spettacoli di grande impatto. Con la compagnia vanta già un’importante coproduzione con il Teatro Comunale di Modena “L’UCCELLO DI FUOCO – FROM ONE BIRTH TO ANOTHER ONE #THE PHOENIX” (2014). Riceve residenze e premi alla coreografia per le produzioni “Impermanenza” (2012) e “Alchemic Games” (2013) da CORE (Coordinamento Danza e Arti Performative del Lazio) all’interno del Progetto Officine Coreografiche sovvenzionato dal MiBACT. Nel settembre 2014 durante la prima tournée negli USA, grazie alla preziosa collaborazione dell’Istituto Italiano di Cultura di Chicago, ottiene importanti riconoscimenti oltreoceano debuttando al Ruth Page Theatre con il Trittico MOTUS: il Direttore Victor Alexander conferisce a Paola Sorressa il Certificate of Award invitandola insieme a Mandala Dance Company e come Guest Artist all’interno del Summer Intensive, per una nuova creazione da realizzare in loco.



COLLECTIF ART MOUV’/ZONE LIBRE | THE PLACE TO BE

29 settembre 2017, ore 21,00 | Teatro Auditorium Comunale - Cagliari


Il 29 settembre, al Teatro Auditorium Comunale di Cagliari, arriva il Collectif Art Mouv’/Zone Libre, compagnia di danza contemporanea fondata nel 1998, a Bastia in Corsica, dalla coreografa Hélène Lawson Taddei e dal sound designer Tommy Lawson; già specializzata in progetti multidisciplinari (coreografia, videodanza, performance site-specific e progetti di formazione), la compagnia ha ampliato nel 2012 le proprie prospettive performative grazie all’unione con Zone Libre, focalizzandosi sulla relazione tra musica elettronica, arti visive e teatro contemporaneo. In scena al FIND 35 (in Prima Nazionale) The place to be, creazione che ha debuttato lo scorso 19 maggio 2017 al Théâtre de Bastia, all’interno del festival Plateforme Danse.

Note di Regia
The Place to be mette in questione il ‘luogo’ sociale dell’artista e il suo impatto sul nostro ambiente quotidiano. Considerando lo spazio della creazione come un laboratorio artistico, in cui la condivisione di materiali, esperienze, relazioni e sensibilità è un atto di resistenza, il lavoro rivisita le tendenze della corrente sperimentale Fluxus. Proponendo un punto di vista alternativo all’idea dell’opera d’arte come prodotto pronto per essere consumato, The place to be si colloca in una zona di frontiera in cui si scompongono le certezze, si afferma la singolarità, si rivelano le reali identità.

Il processo creativo è avvenuto in due tempi. Le prime fasi del lavoro hanno permesso di svolgere l’attività di creazione principalmente sull’improvvisazione, attraverso la ricerca sulle qualità dei corpi, le strutture dello spazio e del tempo, le intenzioni e le situazioni; l’improvvisazione, che si struttura intorno alle qualità intrinseche del presente ha permesso di sviluppare una capacità espressiva e un vocabolario originale che va al di là dei rispettivi linguaggi dei danzatori.

La seconda parte del progetto di creazione coinvolge invece la scrittura, che impone delle scelte nel rapporto tra movimento, spazio, ritmo, narrazione, e la costruzione di una drammaturgia che dia coerenza all’insieme. Questa seconda tappa si basa dunque su una scrittura coreografica rigorosa, nutrita dal materiale gestuale derivante dalla fase di improvvisazione.

Coreografia e interpretazione Hélène Taddei Lawson, Alexandre Blondel
Creazione sonora Tommy Lawson
Musiche aggiunte Miles Davis
Mapping video Stéphane Broc
Collaborazione artistica Odile Cougoule
Video The place to be | Collectif AMZL

Collectif Art Mouv’/Zone Libre
Ispirandosi alla loro isola, la Corsica, ma anche all'ambiente urbano incontrato durante viaggi e residenze, il collettivo sviluppa progetti multidisciplinari Corpo/Immagine/Video. I riferimenti alla danza contemporanea, così come all'estetica della corrente hip hop, nutrono il lavoro tanto quanto, nelle performance live, i progressi nell'uso dell'immagine e nel campo del suono: movimento, dispositivi visivi e strutture sonore costituiscono la scrittura del Collectif. AMZL è sovvenzionato da Collectivité Territoriale de Corse e Ville de Bastia. Numerosi i partner nell’isola, come i centri culturali Una Volta, l’Alb’Oru, l’Aghja, l’Aria, l’Espace Diamant d’Ajaccio, l’Auditorium de Pigna, le FRAC de Corse, l’Université de Corse, l’ENMD, les Musées de Bastia, Levie, le musée Fesch d’Ajaccio, e la rete internazionale di festival internazionali: Africa, Caraibi, America del Sud, Canada, Cuba, Europa. Partner istituzionali: Ambasciate, Instituts Français, Alliances Françaises. Le attività del Collectif riguardano la creazione coreografica e proposte alternative come installazioni multimediali, videodanza, creazioni site-specific, interrogandosi sulla relazione tra l’opera artistica e il pubblico, la scatola nera del teatro e lo spazio pubblico. Svolge inoltre attività di sensibilizzazione volte a collegare l'espressione artistica e l'impegno sociale, attraverso progetti nelle scuole, in luoghi importanti della città, nei musei, al FRAC della Corsica e all'estero durante tournée e residenze. Organizza con la città di Bastia il festival Plateform Danse, occasione che ogni anno crea nuovi legami tra artisti e cittadini. AMZL è sostenuto, a livello nazionale, da Spedidam, Institut Français, Caisse des Dépôts e Consignations, Fondation de France, Centres Chorégraphiques Nationaux de Roubaix, Créteil, La Rochelle, CNDC d’Angers, CDC Paris réseau Micadanses, CND de Pantin. Fusione tra la compagnia d’arte contemporanea Art Mouv’ diretta dalla coreografa Hélène Taddei Lawson e Zone Libre, creato dal sound designer Tommy Lawson, il Collectif AMZL è composto dall’unione tra un pôle danse (danza) e da un pôle numérique (digitale). Creazioni: Au fait qu’est ce qu’il a voulu dire l’Auteur? (2013), Paysages Croisés (2010). Vidéos danse: Longue Distance (2011), Bunker Theory (2010).


BALLET NATIONAL DE MARSEILLE / ICK
Emio Greco | Pieter C. Scholten


   Ballet National de Marseille, Boléro, foto Jean-Charles Verchere
  

TWO / BOLÉRO

29 e 30 settembre 2017, ore 21,00

Teatro Massimo | Cagliari
(in collaborazione con Sardegna Teatro)


Il Ballet National de Marseille / ICK, con la direzione di Emio Greco e Pieter C. Scholten, presenta a Cagliari una serata in due parti (29 e 30 settembre - Teatro Massimo, in collaborazione con Sardegna Teatro): Two, duetto sospeso tra il duello e il gioco, un’indagine sul tema del doppio, centrale nella ricerca dei due autori sin dalla metà degli anni Novanta, e Boléro, creazione sul “corpo in rivolta” che nel 2002 rivelò in Italia il talento di Emio Greco (già da tempo attivo in Olanda), riscritta nel 2015 per gli interpreti del Ballet National de Marseille.

Note di Regia
Two. Il tema del doppio, caro ad Emio Greco e Pieter C. Scholten sin dalla seconda metà degli anni Novanta (pensiamo alla trilogia Bianco, Fra Cervello e Movimento), è probabilmente il cardine della lunga collaborazione tra i due autori. L’argomento torna centrale in Two (1999), che indaga diverse declinazioni del doppio: in scena vediamo una coppia, un duello in cui i gesti raddoppiano e le dinamiche si compensano. L’individuo si sdoppia e, nello stesso tempo, il legame sembra condurre ad una fusione d’anima e corpi. Ma dietro l’angolo si nasconde l’estremo opposto della condivisione di un luogo, di un tempo e di un’azione: la divisione, la rottura e, ancora, la rivolta.

Coreografia e regia Emio Greco |Pieter C. Scholten
Interpreti Helena Volkov, Edward Lloyd
Lighting design Henk Danner
Costumi Clifford Portier
Realizzazione del collage sonoro Wim Selles
Video Two | Ballet National de Marseille/ICK

Boléro. Quando il balletto su musica di Maurice Ravel andò in scena per la prima volta all'Opéra national de Paris, il 22 novembre 1928, con le coreografie di Bronislava Nijinska, i danzatori si muovevano in un contesto tematico tipicamente ‘spagnolo’. Emio Greco e Pieter C. Scholten scelgono invece, da subito, di focalizzarsi sulla frizione tra corpo e musica. In linea con la loro ricerca sul tema del ‘corpo in rivolta’, la musica non è più una matita che traccia una narrazione, ma una protagonista che deve essere affrontata da tutti i danzatori. La battaglia tra nove ballerini e una travolgente colonna sonora può apparire iniqua, ma i danzatori lottano per liberarsene, insieme alla risonanza che la musica provoca nei loro corpi.

La creazione ha debuttato nel maggio 2015 in Francia, all’Opéra de Marseille.

Concept e coreografia Emio Greco | Pieter C. Scholten
Interpreti Alejandro Alvarez-Longines, Denis Bruno, Carlos Diez Moreno, Pedro Mantua Garcia, Gen Isomi, Angel Martinez Hernandez, Francisco Silvestre-Rodrigues, Nahimana Vandenbussche
Luci Henk Danner
Costumi Clifford Portier
Soundscaping Pieter C. Scholten
Musica Boléro Maurice Ravel
Produzione Ballet National de Marseille
Collaborazione ICKamsterdam
Video Boléro e Two | Boléro Ballet National de Marseille


“La chorégraphie est aussi implacable et puissante que la partition de Ravel.”
La Provence

“La force de la musique emporte les danseurs, qui soulèvent le public pour une standing ovation.”
EnVrak.fr

“Belle prouesse de ces danseurs dont on ressent l’intensité et l’énergie (…) La danse trouve sa place de belle façon, avec puissance et sans jamais se laisser étouffer (…) par cette musique au crescendo implacable. À la fois intemporel et moderne ce Boléro est une réussite.”
Fréquence Sud

Emio Greco e Pieter C. Scholten
Quando Emio Greco, ballerino nato nel Sud Italia (a Brindisi), e Pieter C. Scholten, regista della scena teatrale alternativa olandese, uniscono i loro talenti negli anni '90, trasformano la loro partnership creativa in un'avventura coreografica. Nel 1995, partendo dalla curiosità per il corpo e le sue implicazioni interiori, creano la loro prima opera: il solo Bianco, che costituisce la prima parte della trilogia Fra Cervello e Movimento. La trilogia è accompagnata da un manifesto artistico che si sviluppa, a partire dal corpo e dalla sua logica, in sette principi. Questo manifesto costituisce la base di un nuovo linguaggio coreografico. Per definire il loro lavoro e l’originalità di quest’ultimo, in cui uniscono il rigore della ricerca e la forza dell’immaginazione, coniano il nuovo termine “Estremalismo”. Emio Greco e Pieter C. Scholten, sin dai primi anni di attività della loro compagnia EG I PC, sviluppano una scrittura contraddistinta da tensione e sincronie, che attinge tanto dal vocabolario classico quanto dalla post-modern dance. Tra le creazioni più recenti: La Commedia (2011), Rocco (2011), Passione in Due (2012), Double Points: Extremalism (2012), Addio Alla Fine (2012), Double Points: Verdi (2013), A Man without a Cause (2013), I Soprano (2014), Le Corps del Ballet National de Marseille e Extremalism (2015).
Nel corso della loro carriera, Emio Greco e Pieter C. Scholten hanno ricevuto numerosi premi e riconoscimenti, diverse creazioni sono state coprodotte da importanti festival ed enti di spettacolo e vengono regolarmente presentate in tournée internazionali. Nel 2009 hanno fondato ICKamsterdam, Centro Internazionale d’arte coreografica di Amsterdam, una piattaforma interdisciplinare e internazionale per talenti emergenti o già affermati. Nominati nel 2014 alla direzione del Ballet National de Marseille, il loro comune progetto ruota attorno alla tematica del corpo da due prospettive: “il corpo in rivolta”, ossia il posto dell’artista nella società, “il corpo del balletto”, ossia la ricerca di una nuova forma di balletto contemporaneo.

Ballet National de Marseille
Fondato nel 1972 dal coreografo Roland Petit, il Ballet National de Marseille (BNM) è stata una delle prime compagnie ad avere acquisito il titolo di Centre Chorégraphique National nel 1984 e dispone di un luogo di produzione e di ospitalità dal 1992. In seguito, la compagnia è stata diretta da Marie-Claude Pietragalla (1998-2004) e Frédéric Flamand (2004-2013), ciascun direttore ha aperto la strada del Balletto a nuove esperienze artistiche. Da settembre 2014, Emio Greco e Pieter C. Scholten dirigono la compagnia, iscrivendo il loro comune progetto nella continuità delle loro linee guida artistiche e del loro lavoro con l’ICKamsterdam.




Informazioni

FIND 35 – XXXV Festival Internazionale Nuova Danza
Cagliari | dal 19 settembre al 13 novembre 2017

Maya Inc
Traversa via della Pace, 2, 09044 - Quartucciu
festivalnuovadanza@gmail.com | +39 070 0991953 | +39 342 7838614
www.festivalnuovadanza.it | Twitter | Facebook


Direzione artistica
Cristiana Camba | direzione.find@gmail.com

Ufficio Stampa
Lula Abicca | stampa.find@gmail.com

Costo biglietti da 3 a 15 euro
Abbonamenti Cartellone Principale Cagliari 20 euro




Con il contributo di:





Contatti:

Infoline: +39 070 0991953 | +39 342 7838614
Sito Web: www.festivalnuovadanza.it

Prezzi biglietti:

Posto Prezzo


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