Critica Incrociata



to a simple, roch 'n' roll...song




Luogo:Florence Dance Festival
Chiostro Grande di Santa Maria Novella
FIRENZE (FI)
Quando:27/07/2018
Compagnia:Michael Clark Company
Genere:Moderno/Contemporaneo
Gabriella Gori



Il rigore adrenalinico di Michael Clark

di Gabriella Gori


Tra implosione ed esplosione il rigore adrenalinico permea di sé la danza di Michael Clark: il coreografo britannico preda di un dissacratorio furore iconoclastico e figlio di una solida formazione accademica. Un eccentrico binomio che implode ed esplode in to a simple, roch 'n' roll...song, il trittico presentato in prima toscana il 27 luglio al Florence Dance Festival dalla Michael Clark Company, dopo il debutto al Bolzano Danza Festival.

Nel suggestivo Chiostro Grande di Santa Maria Novella la piccola ma agguerrita compagnia - otto danzatori di cui quattro donne e quattro uomini - interpreta lo stile di Michael ritenuto fin dagli anni Ottanta un artista controcorrente per la voglia di trovare "un accordo eretico" tra tradizione e innovazione, tra classicismo e anticlassicismo, sfidando codici estetici differenti con il linguaggio del corpo. Un idioma afasico eppure eloquente capace di amalgamare modalità espressive opposte come il balletto classico e il punk-rock, senza dimenticare maestri della danza del Novecento come Ashton, Graham, Cunningam, Rainer, e guardare con favore alle visual art e alle nuove tecnologie.

Oggi cinquantaseienne e con una vita segnata da eccessi, forse per opporsi fin da ragazzo alla rigide regole della Royal Ballet School di Londra, Clark ha raggiunto una sua identità, una sua cifra stilistica che si muove nel solco della danza moderna, più che in quella contemporanea, e in cui il rigore, anche adrenalinico, resta il tratto distintivo di un sentire ed agire danzato e danzante.

to a simple, roch 'n' roll...song, creato al Teatro Barbican di Londra nel 2016 e accolto dal favore della critica inglese, è uno spettacolo per così dire 'd'occasione' in quanto rende omaggio a tre icone della musica del XX secolo a cominciare da Erik Satie, di cui ricorre il 150° anniversario della nascita, proseguire con Patti Smith, ispiratrice fra l'altro del titolo, e concludere con David Bowie, un mito per Clark.

Un trittico che in un crescendo continuo sviluppa in modo diverso il rapporto tra danza e musica e la reciproca influenza. Influenza che si avvale dei costumi di Stevie Stewart e Michael Clark, del light design di Charles Atlas e dei video di Robert Donnelly-Jackson.

Nel primo pezzo intitolato Satie Studios/Ogives Composite il dancemaker scozzese cita e riflette su creazioni ispirate a Satie come Monotones I e II di Ashton, Sept, Nocturnes di Cunningham, Sati Spoons di John Cage e Yvonne Rainer, mischiando passi e legati di stampo moderno. E all'eleganza del dettato coreografico corrisponde uno studiato utilizzo dello spazio, un preciso ordine delle sequenze e un evidente rispetto delle linee orizzontali, verticali e sagittali, visibilmente accentuate dalle tute in bianco e nero dei ballerini.

Con Horse Power su Land (Part I: Horses; Part II: Land of a Thousand Dances; Part III: La Mer(de)) di Patti Smith tratta dall'album Horse, l'atmosfera e la danza di Clark si surriscaldano senza mai però perdere il controllo. Fasciati da costumi aderenti e cangianti con pantaloni a zampa, gli otto ballerini animano il palcoscenico 'dialogando' con la voce roca e graffiante di Patti Smith. Un 'botta e risposta' che stimola declinazioni punk-rock di passi modernamente classici come sissonnes assamblés e a cui fanno da contraltare geometriche video proiezioni.

Dulcis in fundo arriva my mother, my dog and CLOWNS, il terzo pezzo in scaletta su musica di David Bowie e il rigore adrenalinico tocca l'apice.
Al ritmo di canzoni come Blackstar, Future Legend, Chant of the Evering Circling Skeletal Family, la Michael Clark Company in morbide tute argentate inanella precise figurazioni plastiche che danno corpo alla musica del Duca Bianco, mentre una donna tutta nera appare a scompare all'insegna di "memento mori". Un monito ineludibile a cui la danza e la musica, in quanto tali, possono opporsi assieme ai calorosi applausi tributati ai protagonisti di questo spettacolo.



Florence Dance & Performing Arts Festival 2018:
Chiostro Grande di Santa Maria Novella
piazza della Stazione di Santa Maria Novella
da martedì 3 luglio a giovedì 2 agosto

venerdì 27 luglio, ore 21.30
Michael Clark Company presenta:
to a simple, rock’n’roll… song
coreografia Michael Clark
luci Charles Atlas
installazione video Painting by Numbers di Charles Atlas
costumi Stevie Stewart e Michael Clark
danzatori Harry Alexander, Nicholas Bodych, Sophie Cottrill, Kieran Page, Oxana Panchenko, Rowan Parker, Alice Tagliento e Benjamin Warbis
musiche Erik Satie, Patti Smith e David Bowie




LA FOTO SOPRA IL TITOLO: A Michael Clark Company To A Simple Rock N Roll Song Barbican Theatre October 2017 Photo Hugo Glendinning


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