Critica Incrociata



ODYSSEUS

> DANCE OPERA


Luogo:Teatro Greco
Via Ruggero Leoncavallo 10
Roma (RM)
Quando:Dal 11/04/2017 al 23/04/2017
Compagnia:ITALIAN NEW WAVE
Genere:Musical
Monica Ratti



Oltre 50 anni dedicati a un grande amore: la danza.

Renato Greco e Maria Teresa Dal Medico hanno formato generazioni di straordinari danzatori, dagli anni 70 ai primi degli anni 90 sono stati tra i danzatori e coreografi di punta della Rai. Il loro centro, il Dance Studio, a piazza Esedra è stato il punto di riferimento più significativo per centinaia di ballerini professionisti e per coloro che aspiravano a fare della danza la loro professione. Nel 1970 fonda la Compagnia Renato Greco Dance Ballet con la sua compagna di vita e lavoro Maria Teresa Dal Medico, straordinaria danzatrice dalle linee allungate, grande interpretatività, forte tecnica e mamma di Simone il loro unico figlio.

La compagnia di Renato e Maria Teresa è stata l’unica compagnia italiana a tramandare un repertorio Jazz rigoroso e importante come quello dei grandi maestri Luigi e Matt Mattox di cui sono stati in Italia i primi e forse unici accreditati a divulgarne l’insegnamento. Il loro legame con i grandi maestri della tecnica jazz non era solo di carattere professionale ma negli anni si era instaurato un rapporto di profonda amicizia.Negli anni 90 apre il Teatro Greco e Renato Greco trasferisce la scuola di Piazza Esedra nei locali attigui al Teatro. 

Scrivere di Renato Greco per me è un atto dovuto, 23 anni di conoscenza, collaborazione, stima mi legano a lui. Quando arrivai a Roma, ebbi la fortuna di incontrarlo quasi subito, non conoscevo nessuno, venivo dalla ridente Ravenna, dove avevo insegnato danza e organizzato sin da ragazza eventi, ma nella grande città dovevo ricominciare tutto.  Tre le persone a cui devo molto professionalmente, il primo Raffaello Luciani editore di Danzasì, poi Renato Greco e infine Vittoria Ottolenghi. A Renato mi presentò  Raffaello Luciani e subito tra noi nacque un feeling di energia, che forse il legame con la nostra terra di origine, l’Emila Romagna, aveva favorito (Renato è originario di Bologna).
Renato è un uomo che, come tutte le persone di valore, estremamente testardo, difficilmente indietreggia sulle sue convinzioni, battagliero di natura, polemico, fumantino, ma estremamente generoso, coraggioso, professionale. Non ho conosciuto nessun artista di tale spessore, lavoratore come lui. Renato lo trovavi in sala danza a dare lezione, dopo un'ora era in palcoscenico in graticcia a preparare tiri, montare luci e poi lo trovavi in ufficio a ricevere persone e contemporaneamente dare indicazioni alla costumista per gli abiti della nuova produzione. Arrivavi alle 9 del mattino e lui c’era, tornavi alle 22 e lo trovavi ancora a Teatro. Ti accoglie sempre con un sorriso, anche quando i problemi lo sovrastano, è sempre disponibile a trovare una soluzione a chi gli chiede un consiglio e spesso è il primo ad aiutarti.
I miei figli sono cresciuti negli uffici e dietro le quinte del Teatro Greco, perché quale mamma lavoratrice, spesso da piccoli, li portavo con me e credo di aver regalato loro uno dei momenti più interessanti della loro formazione e crescita, Renato non mancava mai di interessarli a qualche cosa ora tecnico ora artistico.

Ricordo con piacere un episodio di mio figlio Andrea oggi 22 anni.
"Sai mamma domani vado con la scuola a vedere un balletto al Teatro Greco Odysseus è proprio di Renato, speriamo bene questa danza, scusami se te lo dico è così noiosa".

Mio figlio Andrea all’epoca aveva 11 anni e faceva la prima media ed era l’anno 2006.

Odysseus Dance Opera fu realizzata, in occasione della VII settimana della cultura organizzata dal Ministero per i beni e le attività culturali, e fu presentata in prima assoluta all’Anfiteatro Flavio – Colosseo il 19 maggio 2005 per celebrare il compleanno del defunto Papa, Giovanni Paolo II. Ne seguirono 75 repliche consecutive al Teatro Greco e strepitoso fu all’epoca il successo di pubblico e critica.

Martedì sera quando sono ritornata a vedere Odysseus mi sono commossa, ho visto dei giovani talentuosi studenti provenienti da varie scuole private e dal liceo coreutico di Roma affiancati da danzatori professionisti protagonisti di un intelligente progetto ITALIAN NEW WAVE proposto da European Coreographic Organization Italia, sostenuto dal MIBACT, ovvero lo studio del repertorio italiano di danza moderna. Cominciando in questo caso da un lavoro di Renato Greco e Maria Teresa Dal Medico
Una lavoro imponente con
Musiche originali di DINO SCUDERI – Coreografie: MARIATERESA DAL MEDICO – Versione poetica: GIOVANNA BEMPORAD – Liriche: STEFANO CURINA – Scenografie: MASSIMO ROTH – Scenografie digitali: MARCO SCHIAVONI – Costumi: ALESSANDRA SAROLI – Disegno Luci: SIMONE GRECO – Regia: RENATO GRECO – Maitre de ballet e assistente: ANTONIO DI VAIO  ( a lui un encomio sentito per lo straordinario lavoro svolto ) – Collaboratori: LILIA RETROSI e ELISA LIANI

30  gli artisti in scena tra cantanti, danzatori, attori che interpretano
Ulisse, Penelope, Telemaco, La madre, Achille, Ettore, Calipso, Circe, Nausica,
i Proci, i Lotofagi, le Sirene, le Ancelle, i Feaci.


 Una Dance Opera che a tratti, come sosteneva un’amica che mi ha accompagnata, ricorda quasi le atmosfere Disneyane.
Come sempre la cifra identificativa del lavoro di Maria Teresa è la cura del dettaglio tecnico, l’attenzione all’artisticità dei danzatori e i suoi/loro strepitosi passi a due che rapiscono gli occhi e il cuore.
In sala una delegazione di insegnanti cinesi che da un anno collaborano con la ECO di Renato Greco per realizzare interscambi artistici internazionali. L’obiettivo di questa patnership Italia/Cina è la realizzazione di Odysseus a Pechino il prossimo anno. In sala molti ex danzatori di Maria Teresa e Renato Greco. Lo spettacolo è stato accolto dal pubblico con una standing ovation finale e alcune lacrime di commozione sui visi di coloro che con Maria Teresa e Renato hanno condiviso anni di lavoro e successi, me compresa. La delegazione cinese si è precipitata sul palcoscenico ad abbracciare i maestri e per fare con loro innumerevoli foto ricordo, ma a fine maggio tutti si riabbracceranno a Pechino.
Una festa danzante, un signore vedendomi visibilmente commossa  si avvicina:
Signora la capisco  è la nona volta che torno a vederlo.
Nella mia commozione però c’è molto di più, stima, affetto e un mare di ricordi e non ultimo la riconoscenza per la grande opportunità di avermi fatto fare un bel pezzetto di strada con loro.
Odysseus è uno di quegli spettacoli che al pubblico piace, perché di facile comprensione, dove la coreografia ti avvolge, la musica ti trascina e al termine dello spettacolo non ti sei accorto che sono trascorse due ore.
Le prossime repliche 21-22-23 aprile da non perdere.





 


Altre critiche incrociate:

DANCING PARTNERS: LA FORZA DELLA COLLETTIVITA'


Vai
Tabula


Vai
Cenerentola di Kaos: un balletto pieno di garbo


Vai
PARSONS DANCE E' PURA GIOIA


Vai