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Premio CREATIVE LIVING LAB - I Edizione (anno 2018)


Luogo:MIBACT
Via di San Michele 22,
Roma (RM)
Data:Dal 01/05/2018 al 12/07/2018
Genere:Varie
La Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane - DGAAP presenta il bando “CREATIVE LIVING LAB. Qualità, creatività, condivisione”, iniziativa volta alla rigenerazione urbana condivisa di luoghi periferici, per la realizzazione di progetti innovativi di qualità in ambito culturale e creativo, orientati alla rigenerazione e alla trasformazione di spazi interstiziali, aree o edifici abbandonati o dismessi e zone di verde non curate.

Il bando “CREATIVE LIVING LAB” è rivolto a soggetti pubblici e privati che operano in campo culturale con il coinvolgimento di stakeholder attivi sul territorio e mira alla creazione di azioni partecipate, realizzate dalle comunità per le comunità, elaborate con l’apporto multidisciplinare di mediatori culturali come architetti, paesaggisti, designer, artisti, registi, film-maker, fotografi, musicisti, performer, scrittori, psicologi, sociologi, antropologi. Le proposte potranno prevedere microprogetti e attività formative e laboratoriali come workshop, seminari, laboratori, percorsi espositivi e didattici con una programmazione articolata in un arco di tempo di 6 mesi.

Le risorse impegnate dalla DGAAP ammontano a 205mila euro, per un massimo di 34mila euro per ogni progetto.
Con il bando Creative Living Lab la DGAAP vuole sperimentare una formula di intervento nelle periferie italiane, intese come territori che vivono realtà di fragilità sociale, economica e ambientale, non necessariamente lontani dal centro fisico della città, che coinvolga diverse espressioni della creatività contemporanea nella rivitalizzazione urbana e socio-culturale del territorio e delle comunità.

Per partecipare al bando è necessario registrarsi sul sito http://www.aap.beniculturali.it/creative_living_lab/ dal 16/05/2018 entro e non oltre il 16/07/2018 alle ore 12.00.
Dopo aver effettuato la registrazione si potrà procedere all’invio della domanda, comprensiva della documentazione richiesta, firmata dal legale rappresentante entro e non oltre le ore 12 del 16/07/2018.
Per maggiori chiarimenti in merito al bando è possibile scrivere al seguente indirizzo e-mail: creativelivinglab@beniculturali.it, entro e non oltre le ore 12 del 25/06/2018.


BANDO DI CONCORSO


“Premio CREATIVE LIVING LAB” I Edizione (anno 2018)
Qualità, creatività, condivisione



Art. 1. Premesse e obiettivi
Il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MiBACT) - Direzione Generale Arte e
Architettura Contemporanee e Periferie urbane, di seguito DGAAP, bandisce la I edizione del
“Premio CREATIVE LIVING LAB”: un programma sui temi della rigenerazione urbana
condivisa delle periferie italiane, intese come territori che vivono realtà di fragilità sociale,
economica e ambientale, non necessariamente lontani dal centro fisico della città ma caratterizzati
da difficile accessibilità a servizi e infrastrutture. L’iniziativa è finalizzata alla realizzazione di
progetti innovativi di qualità in ambito culturale e creativo orientati alla rigenerazione
e/o alla trasformazione di spazi interstiziali, aree o edifici abbandonati o dismessi e
zone di verde non curate.
Obiettivi del bando sono:
- creare luoghi per attività che possano contribuire a rigenerare non solo la dimensione urbana
ma anche quella socio-culturale, fondata sui principi della partecipazione, dell’approccio integrato
e della sostenibilità, senza consumo di suolo, e diffondere metodologie destinate alle comunità.
- sensibilizzare i cittadini sui temi, le forme e la realizzazione di microprogetti di rigenerazione
urbana, al fine di mettere in evidenza l’importanza, nelle operazioni di riqualificazione, degli
aspetti culturali e sociali, non solo per il miglioramento della qualità della vita, ma come volano per
il lancio di imprese sociali e/o culturali.
Le proposte potranno riguardare la realizzazione di microprogetti nel settore culturale e
creativo realizzati dalle comunità per le comunità, che possano essere sviluppati su spazi
interstiziali, aree o edifici abbandonati o dismessi e zone di verde non curate, per una loro
rivitalizzazione.
A tal fine, potranno essere attivati, a titolo di esempio: workshop relativi a nuove modalità di
lettura e progettazione del territorio, seminari di arti performative, laboratori di creatività
artistica e grafica, percorsi espositivi e didattici, etc. Tali proposte dovranno realizzare anche
nuove forme di utilizzo degli spazi individuati al fine di migliorarne la fruizione e la qualità,
incentivando l’attivazione di forme di partecipazione e autocostruzione che coinvolgano
istituzioni, professionisti, artisti, cittadini e soggetti attivi sul territorio, al fine di individuare
modalità di autorganizzazione dal basso, tali da favorire un processo di empowerment e di
riappropriazione nelle comunità coinvolte.
A titolo esemplificativo si può consultare l’Osservatorio per il riuso di spazi a fini creativi, artistici e
culturali disponibile sul sito DGAAP al seguente indirizzo:
http://www.osservatorioriuso.it/


Art. 2. Risorse disponibili
Le risorse disponibili ammontano complessivamente a €205.000,00 (euro
duecentocinquemila/00), la copertura finanziaria è assicurata sulle risorse dell’esercizio finanziario
2018, D.M. 8 gennaio 2018 nr. 14, sul capitolo 7709 piano gestionale 1 codice azione 3.
Il finanziamento concedibile a ciascun soggetto proponente è fissato nell’importo massimo di
€34.000,00 assegnato sulla base dell’elaborazione di una graduatoria di merito con l’eventuale
attribuzione di menzioni speciali.
La DGAAP si riserva il diritto di non concedere alcun contributo qualora le proposte ammesse non
siano idonee in relazione al progetto culturale e non soddisfino gli obiettivi prefissati nel bando.
Art. 3. Soggetti beneficiari
Le proposte dovranno pervenire da soggetti pubblici o privati senza scopo di lucro quali:
associazioni, fondazioni, organizzazioni, comitati, costituiti in qualsiasi forma giuridica, che
operano in campo culturale attraverso il coinvolgimento di stakeholder attivi sul territorio e
dovranno rivolgersi alla creazione di azioni partecipate elaborate con l’apporto di mediatori
culturali forti come architetti, paesaggisti, designer, artisti, registi, film-maker, fotografi, musicisti,
performer, scrittori, psicologi, sociologi, antropologi.
I soggetti proponenti potranno presentarsi per una sola proposta progettuale, pena esclusione di
tutte le proposte per le quali abbiano presentato domanda.
Art. 4. Caratteristiche della proposta
Le proposte dovranno possedere le seguenti caratteristiche:
a) Sensibilizzazione e partecipazione
Le proposte dovranno prevedere il coinvolgimento delle comunità locali nel processo di
rigenerazione, al fine di promuovere l’inclusione e la coesione sociale attraverso la cultura e la
creatività. In questo senso i progetti dovranno attivare processi di co-progettazione tra
istituzioni, professionisti, artisti e associazioni attive sul territorio e cittadini, con iniziative
(educative, laboratoriali) che permettano la rigenerazione degli ambiti urbani in cui si sviluppano.
Le proposte dovranno prevedere diversi strumenti di coinvolgimento dei cittadini in attività che
includano processi di partecipazione.
b) Multidisciplinarietà
Le proposte dovranno prevedere, anche sulla base di esperienze già in atto, attività formative e
laboratoriali coordinate da un gruppo multiprofessionale, finalizzate alla rigenerazione
condivisa dei luoghi attraverso progetti integrati che coinvolgano, oltre i cittadini, figure
professionali quali architetti, paesaggisti, designer, artisti, registi, film-maker,
fotografi, musicisti, performer, scrittori, psicologi, sociologi, antropologi.
c) Sostenibilità
Le proposte dovranno prevedere anche possibilità di sviluppo a medio e lungo termine, sulla
base di strategie che prevedano l’interazione tra fattori ambientali, naturali, antropici e urbani tali
da garantire la loro durata nel tempo.


Al fine della sostenibilità nel tempo, dovranno essere attivate tutte quelle forme di
partecipazione dei cittadini utili a mettere in atto adeguati strumenti di presidio dei luoghi una
volta rigenerati.
Sarà valutato positivamente il coinvolgimento nella proposta degli enti pubblici di riferimento
territoriali, anche in relazione a quanto previsto dall’art. 190 (Baratto Amministrativo) del Codice
degli appalti D.lgs 50 del 2016 e ss. mm. ii.
Il finanziamento dovrà essere utilizzato esclusivamente per la realizzazione delle attività, non
saranno finanziati progetti che prevedano interventi di manutenzione o messa in sicurezza di
immobili.
Non saranno presi in considerazione progetti il cui costo complessivo superi l’importo massimo
concedibile. Saranno comunque presi in considerazione progetti che prevedano il superamento del
limite massimo solo nel caso in cui i singoli proponenti con le loro reti e/o con enti locali assicurino
con proprio provvedimento la copertura finanziaria degli importi oltre il limite di cui sopra, anche
attraverso partenariato con enti, associazioni, fondazioni.
d) Esemplarità e durata
Le proposte dovranno essere caratterizzate dal ricorso a metodi riproponibili anche in altri
contesti diversi da quello per il quale sono state sviluppate.
Il carattere della esemplarità, che deve derivare dalle metodologie adottate, rappresenta uno dei
fattori di valutazione delle proposte, anche in relazione alle competenze istituzionali della DGAAP.
La realizzazione del progetto dovrà concludersi entro e non oltre 180 giorni naturali e consecutivi
decorrenti dalla delibera di concessione del contributo.
Art. 5. Requisiti essenziali per la partecipazione
Il Bando si rivolge a candidati riuniti in gruppi che alla data di presentazione della domanda
abbiano i seguenti requisiti:
a) avere sede legale e operativa sul territorio italiano;
b) essere fiscalmente residenti in Italia;
c) avere all’interno del gruppo almeno una figura professionale tra quelle indicate
all’art.4 lett. b (Multidisciplinarietà) del presente bando;
d) avere all’interno del gruppo almeno un componente che abbia un’esperienza
professionale documentata nel settore specifico della rigenerazione urbana;
e) avere all’interno del gruppo almeno un membro di età compresa tra i 18 e i 35 anni
alla data di presentazione della domanda;
f) per le specifiche figure professionali componenti il gruppo è richiesto:
- per gli architetti, paesaggisti, designer, di avere al proprio attivo la
partecipazione ad almeno un progetto nei campi oggetto del bando;
- per gli artisti, di essere operanti nel settore specifico e di avere al proprio attivo
almeno una mostra personale in spazi espositivi qualificati. Saranno valutate
positivamente esperienze orientate alle problematiche della rigenerazione e
dell’integrazione sociale;
- per i fotografi, di essere operanti nel settore specifico e di avere al proprio attivo
almeno una mostra personale in spazi espositivi qualificati o la pubblicazione di
propri lavori in riviste, siti web accreditati, cataloghi specializzati del settore, etc.


Saranno valutate positivamente esperienze orientate alle problematiche della
rigenerazione e dell’integrazione sociale;
- per i registi e i film-maker, di aver realizzato o partecipato a produzioni
audiovisive di rilievo. Saranno valutate positivamente esperienze orientate alle
problematiche della rigenerazione e dell’integrazione sociale;
- per gli psicologi, sociologi, antropologi, di aver svolto ricerche o aver
partecipato a progetti o avere pubblicazioni in riferimento ai temi del presente
bando;
- per tutte le altre figure professionali, oltre ad attività qualificata e
documentata, è auspicata un’adeguata esperienza professionale nelle problematiche
della rigenerazione urbana e dell’integrazione sociale.
All’interno di ogni raggruppamento, costituito o costituendo, dovranno essere individuati un
responsabile scientifico e un rappresentante legale. Quest’ultimo dovrà coincidere con il
rappresentante legale del soggetto proponente, sarà l’unico referente per la proposta nei confronti
della DGAAP e dovrà fornire un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) per tutte le
comunicazioni istituzionali.
Il responsabile scientifico potrà essere anche il rappresentante legale e potrà avere un’età superiore
ai 35 anni.
All’atto di concessione del contributo, sarà conferito a un unico soggetto mandato speciale di
rappresentanza o funzioni di capogruppo da parte di tutti i soggetti componenti il
raggruppamento. Il raggruppamento così costituito dovrà uniformarsi alla disciplina vigente in
materia.
Il raggruppamento temporaneo costituisce un’entità unica ai fini del concorso e la paternità della
proposta progettuale espressa verrà riconosciuta, a parità di titoli e diritti, a tutti i componenti del
raggruppamento.
Art. 6. Accettazione del regolamento
Con la partecipazione al concorso, i concorrenti accettano, senza riserva alcuna, tutte le norme
contenute nel presente bando.
Art. 7. Elaborati richiesti e documentazione amministrativa
I partecipanti saranno invitati a produrre progetti in linea con gli obiettivi previsti dal bando,
descritti in modo dettagliato, individuando i soggetti prescelti per l’attuazione.
Il materiale prodotto dovrà seguire le indicazioni contenuto nell’ allegato A e rispettarne l’ordine.
La proposta dovrà essere sviluppata, pena esclusione, attraverso i seguenti elaborati:
a) relazione descrittiva, utile a illustrare i criteri guida delle scelte progettuali in relazione
agli obiettivi previsti dal bando e alle caratteristiche dell’intervento (max 4 cartelle, escluse
le immagini). La relazione potrà essere corredata da: rappresentazioni grafiche, immagini
fotografiche, diagrammi o schemi esplicativi corredati da didascalie utili a rappresentare
l’idea progettuale (max 5 immagini).
Ogni proposta deve essere riferita a uno specifico contesto, del quale dovrà essere indicata
l’ubicazione, l’estensione complessiva. Inoltre dovrà contenere una descrizione delle
condizioni del contesto relativamente all’attuale aspetto fisico e alle modalità d’uso, con


specifiche indicazioni sulla fattibilità ed eseguibilità dell’intervento (eventuali
autorizzazioni e nulla osta inerenti utilizzo e trasformazione di aree ecc.). La DGAAP resterà
comunque estranea a qualunque intervento realizzato in difformità dalla normativa vigente;
b) cronoprogramma dell’attività contenuta nei limiti stabiliti all’art. 4 lettera d;
c) quadro economico dettagliato, suddiviso per voci di spesa;
d) curricula in forma sintetica del responsabile scientifico e dei componenti del gruppo di
lavoro.
Per una cartella si intende: 2000 battute spazi inclusi, immagini escluse.
Non sono ammessi elaborati ulteriori o diversi da quelli indicati dal presente articolo o trasmessi
con modalità diverse da quelle previste al successivo art. 8.
La documentazione amministrativa sarà costituita da:
e) domanda di partecipazione sottoscritta da tutti i rappresentanti legali, come da modello -
allegato B;
f) atto costitutivo e/o statuto del soggetto richiedente e degli eventuali soggetti associati al
progetto;
g) eventuale accordo di partenariato con i soggetti sostenitori del progetto;
h) attestazione, da parte del soggetto proponente e degli eventuali soggetti associati, del
possesso dei requisiti indicati nell’allegato C, da presentare in forma di autocertificazione
sottoscritta, ai sensi del D.P.R. 445/2000, corredato da copia del documento di identità in
corso di validità.
Elaborati e documenti, nell’ordine indicato nel presente articolo, dovranno essere prodotti in un
unico file in formato PDF da trasmettere secondo le modalità indicate al successivo art. 8.
Art. 8. Modalità e termini di presentazione della proposta e della documentazione
da allegare.
La proposta, a firma del rappresentante legale, deve essere inviata, pena esclusione, tramite la
piattaforma http://www.aap.beniculturali.it/creative_living_lab/ , previa registrazione, entro e
non oltre le ore 12 del 16/07/2018.
L’intera domanda non dovrà pesare più di 8 MB e non dovrà richiedere password di protezione.
Il formato richiesto per il testo e le immagini è il pdf.
Alla domanda di partecipazione dovrà essere allegata la documentazione prevista
all’art.7 del bando, seguendo le indicazioni e l’ordine indicati nell’allegato A.
Art. 9. Quesiti
È possibile, da parte dei soggetti proponenti che intendono concorrere, ottenere chiarimenti in
ordine al presente avviso, mediante la proposizione di quesiti scritti da inoltrare all’indirizzo email:
creativelivinglab@beniculturali.it entro e non oltre le ore 12 del giorno 25/06/2018.
L’Amministrazione pubblicherà, in forma anonima, le risposte alle richieste di chiarimento e/o
eventuali ulteriori informazioni sostanziali in merito alla presente procedura, sul sito internet
http://www.aap.beniculturali.it/creative_living_lab/.


Art. 10. Istruttoria, valutazione e criteri di selezione delle domande
Le istanze pervenute, con le modalità e i termini indicati all’art. 7 del presente avviso saranno
sottoposte a una prima verifica concernente la completezza e la regolarità della documentazione
presentata.
Successivamente la valutazione delle proposte sarà effettuata da una Commissione nominata dal
Direttore della DGAAP e composta da 5 membri, che predisporrà la graduatoria sulla base
dell’assegnazione dei punteggi.
In corso di istruttoria, ove necessario, potranno essere richiesti ai soggetti partecipanti chiarimenti
in ordine alla documentazione presentata.
Alle proposte pervenute sarà attribuito un punteggio sulla base dei criteri di seguito indicati:
1. Qualità, originalità, esemplarità e caratteristiche significative della proposta ideativa, in
termini di rispondenza alle finalità indicate agli articoli 1 e 4 del bando.
Max punti 30
2. Multidisciplinarietà e qualificazione delle figure professionali coinvolte.
Max punti 30
3. Coinvolgimento di associazioni e di comunità del territorio.
Max punti 20
4. Promozione e ricadute attese dall’iniziativa.
Max punti 20
Le decisioni della Commissione, nonché le sue metodologie di lavoro, sono inappellabili e
insindacabili. È, inoltre, facoltà della Commissione non aggiudicare in tutto o in parte i premi
qualora gli elaborati presentati non siano ritenuti soddisfacenti in relazione ai criteri di
valutazione.
Art. 11. Modalità di erogazione e di rendicontazione del contributo
Il contributo è erogato in un’unica soluzione, a conclusione del progetto e al termine della verifica
della documentazione di seguito indicata.
Su richiesta dell’interessato, può essere concesso un acconto, entro il limite massimo del 50%. Ai
fini dell’ottenimento dovrà essere presentata una relazione esaustiva delle attività svolte con la
rendicontazione delle spese sostenute.
A pena d’inammissibilità all’erogazione del contributo concesso, ovvero del saldo in caso di
concessione dell’acconto, i soggetti beneficiari dovranno presentare, esclusivamente attraverso
PEC, la seguente documentazione:
- relazione finale delle attività svolte;
- consuntivo dei costi;


- piano finanziario definitivo, contenente l’indicazione e l’ammontare delle fonti finanziarie
di copertura del costo complessivo di realizzazione del progetto;
- autocertificazione come da modulo fornito in sede di concessione.
Il soggetto beneficiario è obbligato a conservare e rendere disponibile la documentazione relativa
all’operazione ammessa a contributo finanziario, compresi i giustificativi di spesa. Effettuate le
verifiche, compatibilmente con le disponibilità di cassa, la DGAAP eroga il saldo del contributo.
Non possono essere destinatari del contributo i soggetti indicati all’art. 3, che risultino beneficiari di
contributi concessi o deliberati dalla DGAAP nel corso del 2018.
Art. 12. Controllo
La DGAAP si riserva la facoltà di svolgere controlli documentali e sopralluoghi ispettivi in loco. Tali
controlli sono finalizzati alla verifica e all’accertamento del rispetto delle condizioni previste per
l’ottenimento del contributo, nonché a verificare che i costi dichiarati siano reali ed effettivamente
sostenuti e corrispondenti ai documenti contabili e ai documenti giustificativi conservati dal
beneficiario.
La DGAAP rimane estranea ad ogni rapporto comunque nascente con terzi in dipendenza della
realizzazione dei progetti ammessi al finanziamento.
Art. 13. Monitoraggio e promozione
La DGAAP al fine di svolgere attività di monitoraggio, richiede ai soggetti aggiudicatari del
finanziamento, una relazione che attesti lo stato di avanzamento delle attività con cadenza
bimestrale per tutta la durata del progetto (art. 4 lettera d).
La DGAAP al fine di poter documentare e promuovere i progetti realizzati, richiede ai soggetti
beneficiari del contributo di redigere una relazione conclusiva, corredata di illustrazioni in
formato digitale e non protetta da password, contenente:
- lo stato dei luoghi (testo con fotografie)
- sintesi del percorso progettuale (testo con immagini)
- esiti del progetto (testo con fotografie).
Il contenuto della relazione deve essere libero da ogni vincolo specificato al seguente articolo 14.
Art. 14. Liberatoria di utilizzo
Con la partecipazione al presente bando, i soggetti aggiudicatari del finanziamento autorizzano la
DGAAP a pubblicare sul sito dedicato una breve descrizione del progetto e/o a promuoverne presso
il pubblico le idee in altre forme e modi al fine di stimolare un dibattito culturale in merito. Inoltre,
i partecipanti autorizzano la DGAAP a condividere procedure e modalità di realizzazione del
progetto con soggetti terzi per fini di ricerca. In tal caso i risultati e le pubblicazioni connesse a
queste ultime ricerche non divulgheranno i contenuti specifici del progetto, ma si limiteranno a
comunicare dati aggregati e risultati ottenuti. Resta inteso che la suddetta liberatoria d’uso viene
concessa dai soggetti partecipanti a titolo gratuito, senza alcuna limitazione di carattere territoriale
o frequenza d’uso, per intero o in parte, singolarmente o unitamente ad altro materiale.
Art. 15 Visibilità
I soggetti destinatari dei finanziamenti sono tenuti a inserire la seguente dizione in tutte le
realizzazioni finanziate: “Intervento promosso e sostenuto dalla Direzione Generale Arte e


Architettura Contemporanea e Periferie urbane del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e
del Turismo” unitamente al logo della DGAAP. La stessa dizione deve essere inserita con adeguata
visibilità su pagine web o siti internet legati al progetto e alla sua realizzazione.
Art. 16. Clausola di Salvaguardia
Fino all’adozione del provvedimento di concessione al finanziamento, la DGAAP si riserva il diritto
di revocare in ogni momento il presente avviso e gli atti conseguenti senza che i soggetti richiedenti
possano avanzare alcuna pretesa in ordine al finanziamento dell’intervento proposto.
Art. 17. Controversie
Per tutte le controversie che dovessero insorgere tra le Parti dall’interpretazione e/o dall’esecuzione
del presente atto sarà competente in via esclusiva il Foro di Roma.
Art. 18. Riferimenti normativi
Il presente avviso ha a proprio fondamento i seguenti riferimenti normativi:
- art. 12 della legge 241/1990, “Nuove norme sul procedimento amministrativo”;
- Regolamento interno relativo alla programmazione e l'utilizzo dei finanziamenti per i
progetti e attività di promozione, di valorizzazione, di ricerca e documentazione in materia
di arte e architettura contemporanee e di riqualificazione per le periferie urbane, attivati
con la partecipazione diretta e/o con il contributo finanziario DG AAP Rep. n. 4/2018 del
15 gennaio 2018 approvato con Decreto Direttoriale Rep. n. 5/2018 del 15 gennaio 2018
registrato presso l’Ufficio Centrale del Bilancio in data 17 gennaio 2018 al n. 651;
- Verbale del 10 aprile 2018 della Commissione esaminatrice nominata ai sensi del predetto
regolamento con Decreto Direttoriale Rep. n. 8/2018 del 29.01.2018.
Art.19. Privacy
Con la partecipazione al bando, ai sensi della Legge 196/2003 e ss.mm.ii., i candidati autorizzano
gli organizzatori al trattamento, anche informatico, dei dati personali e all’utilizzo degli stessi per
tutti gli usi connessi all’espletamento delle procedure relative al bando.
Tali dati possono essere comunicati unicamente alle Amministrazioni pubbliche o persone
giuridiche direttamente interessate alla selezione dei progetti vincitori.
La comunicazione dei dati personali è obbligatoria per la partecipazione al bando.

APPROFONDIMENTI

Mibact - immobili dello Stato per centri di arte, musica, danza e teatro
https://www.fasi.biz/it/notizie/novita/14492-mibact-immobili-dello-stato-per-centri-di-arte-musica-danza-e-teatro.html

Mibact - immobili del demanio culturale dello Stato in uso a privati
https://www.fasi.biz/it/notizie/approfondimenti/13540-mibact-immobili-del-demanio-culturale-dello-stato-in-uso-a-privati.html

Contatti:

Infoline: 066723.4851
Sito Web: n.d.